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Il Rettore

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Nodo piazza Verdi, Rettore: "Ateneo danneggiato, non un bel biglietto da visita"

Il rettore sul tema della gestione della zona Universitaria: "Bisogna intervenire, di parole se ne sono dette tante". Dipendenti dell'Ateneo "temono per la loro incolumità e senza gli studenti la situazione peggiora"

Su piazza Verdi sono state spese tante parole "ma non è cambiato nulla. E' il momento di fare passi avanti". Così il rettore dell'Alma Mater di Bologna, Francesco Ubertini, oggi affronta ancora una volta il tema  della gestione della zona universitaria, al centro anche di nuove lametele da parte dei residenti. Per Ubertini "l'idea che la soluzione sia lasciare tutto così è un'opzione che non c'è" e assicura che le altre istituzioni cittadine "la pensano così: bisogna solo capire come muoversi". Dal canto suo, assicura il Rettore, l'Alma Mater continuerà a fare la sua parte, perchè "anche l'Ateneo è danneggiato da questa situazione".

L'Alma Mater riceve spesso personalità di livello internazionale in visita al Rettorato di via Zamboni e "valorizzare così poco la zona universitaria non è un bel biglietto da visita per la città". Senza contare le tante segnalazioni dei dipendenti dell'Ateneo che "temono per la loro incolumità- rimarca Ubertini- soprattutto nei mesi estivi quando non ci sono gli studenti e la zona emerge in tutta la sua crudezza".

Il servizio di vigilanza messo in campo dall'Ateneo nei mesi scorsi "è servito- sottolinea il rettore- ma era sperimentale ed è stato sospeso. Ora stiamo valutando di riprenderlo". 

Ubertini condivide le parole del questore Ignazio Coccia. "Errore declinare il tema solo in termini di ordine pubblico- concorda il rettore- o solo in termini di degrado o di criminalità". Ma "l''errore più grande è dire che il problema sono gli studenti, perchè senza di loro il problema si aggrava". La soluzione, dunque, "non viene solo da un'azione di ordine pubblico- sostiene Ubertini- bisogna fare uno sforzo per avere un progetto di sviluppo dell'area, poi le regole vanno fatte rispettare". 

A questo proposito, entro ottobre dovrebbe arrivare la risposta della Ue al finanziamento chiesto da Comune e Ateneo per il progetto di riqualificazione e rilancio della zona universitaria. "Via Zamboni è' piena di storia e di arte- afferma il rettore- deve diventare un centro di attrazione della città In parte lo è, in parte non lo è. Mi spenderò per questo, consapevole che il tema è complicato e irrisolto da moltissimi anni". Proprio per questo "è venuto il momento di fare passi avanti, siamo tutti stanchi di parlarne". Di certo, per Ubertini la soluzione non è spostare l'Università e i suoi studenti. "Non immagino una via Zamboni in silenzio e dove non c'è nessuno- mette in chiaro- l'Ateneo deve rimanere qui, anche perchè senza studenti il problema peggiorerebbe".


 

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