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Cronaca

Pre e post scuola, Cgil: "Servizi stanno ripartendo, ma migliaia di ore di lavoro perse"

Per gli educatori si chiede un piano di ammortizzatori sociali

La Fp Cgil interviene sullo slittamento della partenza dei servizi pre e post scuola, e chiede un piano di ammortizzatori sociali ad hoc, soprattutto per il personale in appalto delle cooperative sociali.

"Anche se da oggi vediamo una graduale apertura di questi servizi" la mancata partenza dei pre e post scuola "ha rappresentato sicuramente un grave disagio per le famiglie", scrive il sindacato in una nota. Ma anche alcune centinaia di lavoratori e le lavoratrici dei centri estivi e dei servizi in appalto "dall'inizio del mese hanno perso decine di migliaia di ore lavorative".

Per questo l'appello del sindacato è quello di "aprire accordi di ammortizzatori sociali Covid19, altrimenti il rischio è una grave perdita retributiva per gli educatori", appello rivolto al mondo della cooperative sociali, che "soprattutto su Bologna, non hanno in nessun modo risposto alle nostre richieste di aprire con urgenza un accordo di ammortizzatori sociali per coprire i servizi non partiti".

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