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Radio città del capo, l'addio all'etere è ufficiale: frequenza venduta a Subasio

A darne annuncio l'editore: la nota radio locale era nell'etere dal 1987 e raccoglieva l'eredità delle radio libere bolognesi

Ora è ufficiale: da lunedì 3 maggio Radio città del capo non sarà più nell'etere bolognese. A darne annuncio è Open Group, la cooperativa che possiede il 100 per cento dell'editore, Netlit. La frequenza e gli impianti della nota radio locale bolognese sono stati ceduti a Radio Subasio, appartenente alla sezione radio di Mediaset.

Da lunedì quindi sulle frequenze 96.300 Mhz su Bologna (e 97.500 su Sanremo) non si ascolterà più la storica radio bolognese (che aveva già peraltro cambiato nome), passata in tempi recenti da contrasti e burrasche societari, con scambi di accuse tra redazione e la proprietà di Netlit. Contrasti poi culminati con una mediazionee  il riacquisto del 'timone' della radio da parte di Open Group attraverso Netlit, fino alla dismissione di oggi. La conclusione dell'esperienza radiofonica peraltro era già stata annunciata, ma non -ancora- la vendita delle frequenze, oggi arrivata a compimento.

“Radio Subasio fa parte di una realtà economicamente solida che ha accettato pienamente le nostre condizioni -dice il presidente di Open Group, Giovanni Dognini. La vendita delle frequenze su Bologna e Sanremo ci permette di investire su ciò su cui vogliamo puntare di più: consolidare Melting Pod (i cui podcast sono ospitati su Spreaker) il nostro progetto per la produzione di contenuti audio e podcast”.

Radio città del capo, tra i fondatori del network di Radio popolare, era nell'etere sotto le Torri dal 1987.

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