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Video| I riders in corteo contro i licenziamenti: "Vergognatevi"

Qualche disagio per il traffico

 

Un centinaio di riders, con tanto di borse con i marchi delle piattaforme del cibo a domicilio, in corteo nel centro storico, con qualche disagio per il traffico, per protestare contro i recenti licenziamenti. Il giorno la votazione dell'emendamento sul decreto che lo riguardano, i ciclofattorini gridano alla "Vergogna"  e chiamano allo sciopero.

Nel nuovo decreto è previsto il superamento del cottimo, paga che tiene conto dei contratti collettivi e tutele sanitarie e previdenziali. Per chi ne fa una professione fissa, arriva il trattamento da lavoro subordinato. 

Licenziamento riders, Just eat si difende e rilancia: "Lavoro autonomo conviene a tutti" 

"La criticità più rilevante per noi resta la futura convivenza tra due regimi di tutela differenti per lavoratori continuativi (che avranno tutti i diritti dei subordinati) e occasionali (che avranno un set di tutele minime) - scrive il sindacato Riders Unione Bologna - come già successo ad esempio coi voucher, le aziende potrebbero riorganizzarsi per convergere sul livello di tutela più debole. Just Eat, in questi giorni, sta dando un assaggio di questa opzione, passando dall'utilizzare contratti co.co.co (tramite un appalto) alle stesse prestazioni occasionali - con cottimo annesso - di Glovo e Deliveroo" e concludono "Questa città non accetterà nessun ricatto e nessuna prepotenza da parte delle piattaforme. Mai più consegne senza diritti". 

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