menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Smog, blocco del traffico: 'Non serve, le caldaie a gasolio inquinano più della auto'

'Un'ora di funzionamento di una caldaia a gasolio equivale a 250 vetture in movimento sempre per un'ora'. Per Confabitare sono 800 i condomini incriminati

Blocco delle auto a causa del picco delle polveri sottili. Lo ha stabilito la Regione, ma secondo Confabitare, l'associazione proprietari immobiliare, sarebbe "un’equazione accettata come inevitabile dalla Regione e dal Comune e sopportata dai cittadini allargando le braccia. D’altronde, la salute viene prima di tutto". 

L'associazione ha commissionato una ricerca per individuare le varie cause dell’inquinamento a Bologna: "Ne sono usciti numeri sorprendenti, che spostano l’indice accusatore dal benzene dei veicoli a motore, alle caldaie ancora alimentate a gasolio che, inoltre, è il combustibile per riscaldamento più caro sul mercato - scrive il presidente Alberto Zanni - in città, su circa ottomila condomini con più di 5 appartamenti, il 10% non ha ancora effettuato la conversione al metano, senza dimenticare, inoltre, che la maggiore concentrazione degli impianti di riscaldamento a gasolio è ubicata nel centro storico della città anche in palazzi pubblici". 

In pratica, un’ora di funzionamento di una caldaia a gasolio equivale a 250 vetture in movimento sempre per un’ora, gli 800 condomini incriminati (posto che tengano acceso il riscaldamento mediamente per 12 ore al giorno) producono la stessa quantità di smog di 2,4 milioni di veicoli circolanti per le stesse 12 ore. Cioè 1,2 milioni di auto al giorno. 

“Ciò significa che bloccare i veicoli a motore e continuare a tenere accesi i riscaldamenti a gasolio è come preoccuparsi della pagliuzza quando invece si ha una trave nell’occhio” spiega Zanni "per questo l’Associazione ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per convincere i condomini recalcitranti a passare al più pulito metano" 

L'associazione ha inviato in questi giorni agli amministratori di Condominio una lettera che li sollecita a porre il problema all’assemblea dei proprietari. “Perché – sostiene Zanni – le varie iniziative ecologiche che appiedano i cittadini sono solo palliativi. Il blocco delle auto può aiutare, certo, ma non è sufficiente! Se vogliamo invece affrontare la questione alla radice occorre eliminare dalla città i vecchi impianti di riscaldamento a gasolio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento