Spaccio in via Mascarella: "Viavai con la zona U, ci vogliono le telecamere"

Residenti e commercianti: "Da dopo il lockdown la situazione è tornata a peggiorare"

"Da dopo il lockdown questa zona è un po' peggiorata, ci vorrebbero più telecamere". A parlare è Antonio, residente da anni in quella porzione di via Mascarella tra via Irnerio e i viali che, la settimana scorsa, ha visto campeggiare sotto il portico, per qualche ora, una vistosa macchia di sangue, pulita poi in seguito. La foto della macchia, rimbalzata poi sui social e sulla stampa locale, ha richiamato l'attenzione sul  rettangolo di case attorno alla strada. 

La situazione nella zona infatti, raccontano anche i commercianti, da qualche tempo non è delle migliori. Per alcuni di quelli che abitano qui, è iniziata da quando in Montagnola i controlli antidroga hanno reso la vita più difficile agli spacciatori al dettaglio.

"Fanno avanti e indietro con la parte alta di via Mascarella, e presumo piazza Verdi, o da via Centotrecento, e poi vengono a concludere la 'transazione' qui dietro, su via Majorana". E' preciso Antonio, da anni residente proprio in un palazzo dirimpetto alla via incriminata. "Ci vorrebbero più telecamere, soprattutto in quella stradina, che collega Borgo di San Pietro con Mascarella. Lì gli spacciatori sono in un cono d'ombra, che sfruttano. Basterebbe mettere due telecamere perché le forze dell'ordine vedano in diretta quel che accade".

Spaccio in via Mascarella: "I pusher? Vanno dove non ci sono telecamere"

E la situazione sembra essere anche peggiorata, dopo la recente chiusura di piazza Verdi alla movida. "Secondo me si sono spostati tutti qui, dato che là non possono più" conclude Antonio.

Poco prima, la farmacia Irnerio è aperta come ogni giorno. La rivendita è qualche volta presa di mira da rapinatori, ma più spesso si tratta di qualche tossicodipendente in crisi.

"La macchia di sangue nel portico qua dietro? Guardi, è da sette anni che lavoro qui: mai visto nulla del genere" dice Elisa, una delle addette della farmacia. Riguardo alla situazione di ogni giorno, spiega però che "anni prima era peggio, almeno riguardo alle persone tossicodipendenti. Ma comunque, dalle 12 in poi, e soprattutto il venerdì sera, qui intorno c'è un viavai di tipi poco raccomandabili".

Ginevra sta al bancone dell'erboristeria dirimpetto a via Majorana. "L'ultimo episodio di rapina risale a circa due anni fa" appunta dietro al bancone recintato con il anello di plexiglas "per me la situazione invece è peggiorata da quando hanno chiuso al traffico questa parte di via Mascarella. C'è meno transito, alcuni negozi hanno chiuso. Non so se sia collegato ma, ecco, senza il passaggio forse la strada rimane un po' trascurata". 

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