Sala studio e spazi per le associazioni studentesche: nuova vita dell’ex Stazione Veneta

Partito il bando di gara per la riqualificazione dell’edificio: previsto un intervento da 1,8 milioni di euro che interesserà circa 750 metri quadrati. Nasceranno 100 nuovi posti studio e aule destinate alle attività degli studenti

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Tre nuove sale studio, un’aula didattica e tanti nuovi spazi per le associazioni studentesche: è tutto pronto per la rinascita dell’ex Stazione Veneta di Bologna. L’edificio che il Comune di Bologna ha dato in concessione gratuita all’Alma Mater sarà rinnovato e destinato alle attività degli studenti. L’intervento – per il quale è già partito il bando di gara – interesserà una superficie di circa 750 metri quadrati e sarà finanziato con un investimento di 1,8 milioni di euro.

Al piano terra, dove un tempo si trovava l’atrio centrale della stazione ferroviaria, sarà realizzata un’aula didattica da 60 posti che potrà essere utilizzata anche come spazio espositivo. Nell’ala sud dell’edificio saranno inoltre realizzate una sala studio da 20 posti e una sala riunioni a disposizione delle associazioni studentesche.

Nuovi spazi per gli studenti nasceranno anche al primo piano. Sempre per le associazioni studentesche ci saranno cinque box riunione, a cui si affiancheranno altre due sale studio da 40 posti ciascuna, alcune postazioni per la consultazione video e una sala musica.

Per l’intero edificio sarà rivista l’accessibilità (compresa l’installazione di un ascensore per disabili) e verranno completamente rinnovati sia l’impianto elettrico che i sistemi di riscaldamento e raffreddamento degli ambienti. Inoltre, saranno eleminati tutti i controsoffitti in modo tale da portare a vista le capriate in legno del sottotetto, che verranno valorizzate con un impianto di illuminazione pensato ad hoc.

L’ex Stazione Veneta di via Zanolini è un edificio di proprietà del Comune di Bologna sottoposto a tutela dal Ministero dei Beni culturali. Nel 2017 il Comune lo ha dato in concessione gratuita all’Università di Bologna. Una parte del piano terra è già attualmente in uso come punto ristorativo per gli studenti universitari, gestito in collaborazione con Er.Go, l’azienda regionale per il diritto agli studi superiori.

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