Cronaca

Tromba d'aria nel bolognese: oggi il punto sui danni, si chiede lo stato di emergenza

I danni più ingenti della tromba d'aria di vernerdì, che riguardano soprattutto abitazioni e aziende, si sono verificati ad Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale

Dopo la tromba d'aria  dello scorso venerdì, oggi verrà completato il Rapporto d'evento, con una prima stima dei danni: sarà consegnato ai tecnici del Dipartimento nazionale di Protezione civile che torneranno qui per questa nuova emergenza, a quasi un anno dal sisma che ha messo in ginocchio l'Emilia. Un'istruttoria tempestiva, affinché il Governo possa dichiarare lo stato d'emergenza nazionale, come richiesto dal presidente Errani". Lo spiega l'assessore regionale alla Protezione civile dell'Emilia-Romagna, Paola Gazzolo. I danni più ingenti della tromba d'aria, che riguardano soprattutto abitazioni e aziende, si sono verificati ad Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale “

La presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, Palma Costi, ha visitato ieri mattina San Martino Spino, la frazione di Mirandola in provincia di Modena che risulta il centro abitato più investito dalla tromba d'aria. Ad accompagnarla c'era Marco De Paoli, vicepresidente dell'Assemblea legislativa del Trentino Alto Adige, con cui Costi aveva partecipato in mattinata all'inaugurazione del polo scolastico del Sacro Cuore di Finale Emilia distrutto dal terremoto di quasi un anno fa. "Siamo passati da una zona ricostruita ad una da ricostruire", spiega la presidente, "e ciò mi permette di rimanere convinta che anche in questo caso riusciremo a farcela, nonostante le angosce che continuano a colpire la nostra terra". Palma Costi nella giornata di ieri aveva già visitato Castelfranco Emilia e le zone del Bolognese, "ma qui siamo davanti all'unico caso di luoghi della collettività seriamente danneggiati".

IL CONTO DEI DANNI E DEGLI SFOLLATI. Gli ultimi dati della Protezione civile parlano per tutta l'emergenza di 119 sfollati e di oltre un centinaio di edifici danneggiati, mentre non è ancora disponibile una stima dei danni. I prossimi passi dell'Assemblea saranno, anticipa la presidente, "sostenere l'impegno della Giunta regionale nei confronti del Governo centrale per il riconoscimento dello stato di calamità" e "ascoltare in Aula la relazione dell'esecutivo sulla situazione, per cui abbiamo già fatto richiesta, che avverrà con tutta probabilità martedì prossimo".

GRAVI DANNI ALL'AGRICOLTURA. Il maltempo ha colpito pesantemente i frutteti di mele, pere e pesche, ma anche frumento, barbabietole, cocomeri e meloni coltivati nelle campagne dove si contano anche danni strutturali alle abitazioni, alle serre e ai capannoni. E' quanto emerge da un primo bilancio dei danni provocato da trombe d'aria, grandine e nubifragi che hanno colpito le province dell'Emilia, ma anche il Veneto e la Lombardia, dove sono in corso le procedure per dichiarare lo stato di calamità. Oltre alla tromba d'aria e le violente grandinate che hanno colpito le campagne modenesi, la Coldiretti ha fatto una ricognizione sulle conseguenze del fenomeno tra Bologna e Ferrara.

DANNI SU DANNI NELLE VARIE PROVINCE. Chicchi di ghiaccio delle dimensioni di palline da tennis sono caduti anche nel Veronese, distruggendo le coperture in nylon delle serre, mentre nel Mantovano la grandine - rileva la Coldiretti - ha picchiato duro soprattutto su frutteti e vigneti. I danni maggiori li hanno avuti le pere, perché è il frutto in più avanzato stato di maturazione, mentre per i vigneti siamo solo alla fioritura. La violenta perturbazione che ha colpito il nord Italia si è aggiunta - ricorda Coldiretti - ai danni causati dai ritardi delle operazioni colturali per le continue piogge, che hanno impedito le semine e i lavori primaverili.

LA SOLIDARIETA' DEL MINISTRO NUNZIA DE GIROLAMO. "Esprimo la mia vicinanza e la mia solidarietà alle persone colpite dagli improvvisi eventi atmosferici che si sono verificati nel territorio emiliano, in una zona già duramente messa alla prova dal sisma che si è verificato nel maggio dello scorso anno". Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, commentando la tromba d'aria che due giorni fa ha duramente colpito zone delle province di Modena e Bologna. "Gli uffici del Ministero, su mia indicazione, sono già attivi - ha aggiunto - e stanno monitorando attentamente la situazione in sinergia con quelli della Regione Emilia-Romagna, supportati anche dal prezioso lavoro del Corpo Forestale. Si tratta di una fase ricognitiva necessaria a quantificare l'entità dei danni subiti dal settore agricolo, in modo da poter attuare le più appropriate modalità di intervento, e far ripartire in fretta il tessuto produttivo della zona".

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