Via Berti: Cucine popolari, tris al Porto-Saragozza, ora la sfida è attrarre i giovani

Apre i battenti con il pienone il terzo punto di ristoro per persone sole e con disagio economico: a pranzo presenti molti volontari e sostenitori della 'creatura' di Roberto Morgantini. Dalla mensa un'idea: 'Riconnettere qui studenti e pensionati'

Le cucine popolari di Morgantini fanno il tris e, dopo l'inaugurazione di luglio, oggi un nuovo punto ristoro ha aperto i battenti nella sala mensa annessa al centro sociale anziani Saffi, in via Berti, nel complesso del quartiere Porto-Saragozza.

A presenziare all'evento, che ha visto la patecipazione di una 60ina di persone, c'era anche Roberto Morgantini, ideatore e promotore dell'ormai collaudata pratica: unire persone attorno a un piatto di pasta, a prescindere dall'età e dalle condizioni socio-economiche.

Un progetto, quello delle cucine popolari, che non vuole fermarsi al solo servizio del pasto, ma punta anche a riagganciare quei rapporti sociali che, al Porto Saragozza come in altri quartieri con il passare del tempo, hanno finito per deteriorarsi. E così, in un rione in cui il 50 per cento dei nuclei familiari sono composti da una sola persona, entra in scena un nuovo momento, per scambiare una chiacchiera -facilitato da alcuni volontari, che si siedono a mangiare assieme agli ospiti- davanti a un piatto di tagliatelle.

"L'obiettivo è arrivare a sei" ripete Morgantini "una cucina in ogni quartiere, per dare alla città un punto di riferimento che non sia solo quello del cibo, ma anche quello della socialità". Il prossimo passo? "Entro il 2018 dovremmo farlo" ammicca Morgantini, letteralmente trascinato via da strette di mano e pacche sulle spalle.

Screenshot (39)-2

Un impegno che quindi esce dalle cucine, e mira ad abbracciare chi, per una ragione o per l'altra, rimane confinato nel proprio mondo, impaurito e spaesato dal mondo che cambia. Un particolare infatti salta all'occhio: la mancanza di under 30 in sala. "Ci stiamo lavorando" ammette Morgantini, anticipando quello che pùò essere il metodo giusto per risolvere due questioni in un colpo solo.

Nel complesso di via Berti infatti, dimorano sia studenti (di fronte alla mensa c'è un'aula dell'università e diverse residenze studentesche Er.Go) che gli anziani del centro sociale. Generalmente indifferenti i primi, piuttosto gelosi dei propri spazi gli altri. "Ecco, sarebbe bello lavorare con Er.Go per fare incontrare questi due mondi" osserva infine Morgantini, per disinnescare anche quell'astio sottotraccia che spesso separa le giovani generazioni da chi ha qualche anno in più sulle spalle: energie fresche, in cambio di uno spazio dove ritrovarsi, magari davanti un piatto, cucinato insieme.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I 4 borghi medievali più belli nella provincia di Bologna

  • Basilica di San Petronio, la chiesa più grande di Bologna: 7 cose da sapere

  • Coronavirus fase 3 | Fiere, congressi, vacanze di gruppo e viaggi in auto: Bonaccini sigla nuova ordinanza

  • Offerte lavoro Bologna fisso mensile

  • Tragedia in Romagna: perde l'equilibrio e sbatte contro la roccia, morta studentessa dell'Alma Mater

  • Coronavirus Emilia-Romagna, il bollettino del 2 luglio: metà dei nuovi contagi a Bologna

Torna su
BolognaToday è in caricamento