Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Un bimbo su 4 in sovrappeso: con "Vegetabilia" Ausl & Caab educano alla sana alimentazione

«L'educazione alimentare dovrebbe essere materia scolastica», così il presidente del CAAB, anticipando che in vista di FICO Eataly World, l'edizione 2014 di Vegetabilia è una sorta di prova generale dei percorsi didattici che si pensa di estendere agli studenti di tutta Italia

«Se è vero che buona parte della nostra salute nasce a tavola, altrettanto importante è che questa consapevolezza possa radicarsi dagli anni della scuola. Formare cittadini attenti alle abitudini alimentari e alla propria salute significa anche formare consumatori responsabili e capaci di coniugare l’attenzione alla propria dieta con l’attenzione ai temi della sostenibilità, della tutela dell’ambiente e della lotta allo spreco alimentare». Lo ha dichiarato il presidente del CAAB Andrea Segrè alla conferenza stampa di presentazione della 15^ edizione di "Vegetabilia. Fatti un giro al mercato", organizzata da Azienda USL di Bologna, CAAB e Fedagromercati Bologna, che in questa quindicesima edizione propone, accanto all’intreccio tra alimentazione e salute, una riflessione sulla sostenibilità ambientale dei cibi che mangiamo. Oltre 10 mila gli studenti bolognesi che hanno partecipato, a tutt’oggi, alle edizioni precedenti di Vegetabilia.

«L’educazione alimentare dovrebbe essere materia scolastica d’insegnamento al pari dell’educazione civica», ha affermato ancora Segrè, anticipando che «in vista di FICO Eataly World Bologna, l’edizione 2014 di Vegetabilia è una sorta di prova generale dei laboratori e dei percorsi didattici che, grazie a questa expertise di 15 anni, vorremmo estendere agli studenti di tutta Italia. Una proposta che inoltreremo a breve ai quattro Ministeri di riferimento – Istruzione, Salute, Agricoltura e Ambiente – cercando di promuovere una virtuosa sinergia istituzionale. Cibo e sostenibilità sono un binomio prezioso da approfondire sin dai banchi di scuola, e grazie a FICO per tutti i giovani sarà finalmente possibile capire e verificare dal vivo cos’è una filiera alimentare e come si coltiva e produce il cibo che arriva ogni giorno sulle nostre tavole».

Proprio ai più sani principi di educazione alimentare si ispirerebbe dunque il nuovo progetto del CAAB, presentato in occasione di Vegetabilia stamane: quello delle arnie didattiche che, a partire da giugno, saranno allestite al CAAB nell’area attigua ai 100 orti urbani, in collaborazione con CONAPI, e che saranno utilizzate per progetti specifici e laboratori di educazione alimentare

L’obiettivo principale di Vegetabilia 2014 è promuovere una alimentazione a basso impatto ambientale, più sicura e sana, e prevenire, in particolare nei giovani, sovrappeso, obesità e patologie cardio-circolatorie. Il punto di riferimento è il modello alimentare “mediterraneo”, ricco di frutta, verdura, legumi e carboidrati complessi. Proprio ai più sani principi di educazione alimentare si ispira il nuovo progetto del Caab, presentato in occasione di Vegetabilia: quello dell'arnia didattica che sarà allestita nelle prossime settimane accanto ai 100 orti urbani, e che verrà utilizzata per progetti specifici e laboratori di educazione alimentare.

Come mangiano i nostri bambini. In Italia 1 bambino su 3 - secondo i dati di  Okkio alla Salute, Ministero della Salute - è in sovrappeso o obeso, con punte più allarmanti nelle regioni del centro e del sud. Nella provincia di Bologna le percentuali scendono a 1 bambino su 4, un dato appena più rassicurante della media nazionale, ma che non permette di abbassare la guardia. Bologna e provincia, infatti, sono in linea con il resto d’Italia per quanto riguarda la frequenza di abitudini alimentarti scorrette. Una indagine ministeriale ha evidenziato che il 9% dei bambini italiani salta la prima colazione e il 30% ne consuma una non adeguata, sbilanciata in termini di carboidrati e proteine. Non va meglio quando si tratta di fare merenda, troppo abbondante per il 68% dei bambini. Ad un basso consumo di frutta e verdura (solo il 23% dei bambini ne fa uso quotidiano) si associa peraltro una elevata abitudine a bere bevande gassate e zuccherate (il 48% dei bambini). I dati, infine, fanno emergere che i genitori bolognesi tendono a sottostimare il peso dei propri figli non considerando il sovrappeso un rischio per la salute.

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