Economia

Relazioni industriali: c'è l'intesa tra sindacati e Confindustria

Sottoscritto accordo interconfederale su relazioni industriali: "Ora le parti sociali potranno trattare, siglare accordi e, qualora ci siano dissidi, far decidere alla maggioranza"

E' intesa sulla gestione delle relazioni industriali tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. Ieri pomeriggio sottoscritto l'accordo interconfederale, intorno al tavolo riuniti i segretari Alberani, Martelli e Gruppi, prima per discutere insieme ai sindacati metalmeccanici delle aree industriali e poi per un incontro con il sindaco Virginio Merola .

RELAZIONI INDUSTRIALI, COSA CAMBIA.Da oggi le parti sociali – dichiara il segretario generale Cgil, Alessandro Alberani - potranno trattare, siglare accordi, e qualora ci siano dissidi far decidere alla maggioranza. Abbiamo formalizzato un accordo che sembrava fino a qualche giorno fa impossibile”.

Torna quindi un barlume di dialogo fra le organizzazioni sindacali, che sembrava una chimera fino a qualche giorno fa. Ultimo casus belli lo sciopero anti-manovra indetto da Cgil, dalle cui modalità si erano discostate, con aspre polemiche, le altre organizzazioni sindacali. 

Ma proprio la manovra, o meglio i suoi possibili contraccolpi, sono "trade-union" oggi tra Cgil, Cisl e Uil: “Oggi – scrive in una nota il segretario cigiellino - possiamo continuare un percorso di dialogo da me auspicato partendo soprattutto dal tema della crisi e dagli effetti devastanti che avrà questa manovra sugli enti locali”.

ARTICOLO 8. “Riguardo – prosegue Alberani- al tanto discusso art. 8, con la sottoscrizione di ieri abbiamo messo la parola fine a tutte le polemiche delle ultime settimane, saranno infatti le parti sociali in piena autonomia a gestire tutti i punti che lo stesso art. 8 demanda alla volontà di sindacati ed imprese. Di fatto, quindi, resteranno intatte le tutele previste dall’art. 18 visto che la Cisl e le altre organizzazioni non tratteranno questo punto per loro libera volontà”. Proprio sabato a Bologna, durante un dibattito alla Festa dell’Unità, Alberani, Gruppi e Vacchi avevano trovato sintonie su questo punto, individuando una linea di condotta comune che poteva essere di esempio per tutto il territorio nazionale.  

BOCCIATURA DEL GOVERNO. “Rimane- prosegue Alberani in una nota - un giudizio assolutamente negativo sul Governo per aver introdotto questo articolo nella manovra, proprio per questo la Cisl di Bologna si era subito resa disponibile ad individuare tutte le strade possibili per non applicarlo nelle aziende del territorio bolognese”.

 

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