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Elezioni, vivibilità, spaccio e diritto al riposo: ecco la lettera appello ai candidati sindaco dei comitati del centro storico

Chiedono un impegno concreto e "ineludibile" per garantire la vivibilità dei quartieri 

"Non si possono assolutamente ignorare il disagio in cui centinaia di cittadini vivono, il danno prodotto alla loro salute da situazioni ambientali intollerabili, soprattutto dal rumore serale e notturno e dalla mancanza di quiete e riposo, la diffusa illegalità e lo spaccio dilagante, le condizioni igieniche inadeguate. Nemmeno l'indifferenza e la sottovalutazione di queste problematiche può essere tollerata". Lo scrivono i comitati dei residenti del centro storico che chiedono con una lettera ai candidati sindaco un impegno concreto e "ineludibile" per garantire la vivibilità dei quartieri. 

"Salute dei cittadini, vivibilità, decoro e sicurezza della città devono essere fra le priorità su cui ogni sindaco deve impegnarsi al massimo per ottenere risultati apprezzabili nell'interesse generale" si legge nel documento, quindi qual è la loro visione? 

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I comitati vorrebbero da un contributo "in base all'esperienza di questi anni" e senza dimenticare "le varie sentenze del Tar, del Consiglio di Stato e della magistratura ordinaria che in questi anni hanno accolto le istanze dei cittadini".

I comitati fanno riferimento alla lettera inviata il 17 giugno scorso a sindaco, prefetto, questore e procuratore generale, nella quale si invocavano ancora una volta interventi contro la movida "selvaggia" e il caos.

Ricordano anche il testo sottoscritto nel 2016 con il consorzio Enjoy Bologna e l'ordine del giorno, sempre del 2016, approvato dal Quartiere Santo Stefano, ovvero più controlli da parte delle Forze dell'ordine e anche di Arpa (per l'inquinamento acustico), di contrasto alla vendita abvusiva di alcol, di un servizio di mediazione socio-culturale in zona universitaria, di raccolta differenziata e aumento della qualità dell'offerta commerciale, oltre all'istituzione di un tavolo di confronto permanente con tutti i soggetti interessati.

"Purtroppo queste buone intenzioni sono rimaste sulla carta - osservano i comitati dei residenti del centro storico - e solo in piccolissima parte hanno contribuito a migliorare la gravissima situazione da noi lamentata". 

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