Elezioni regionali, le Sardine: "Molti ci considerano dei polli, ma smettetela di tirarci in ballo"

In vista delle elezioni regionali, si sentono "tirate per la giacchetta": "Ci teniamo alla larga dai Totonomi"

Mattia Santori

"Cambiano gli scenari e le località, ma la domanda rimane sempre quella: da che parte stanno le sardine?" Dopo essersi schierati per il "no" al referenudm sul taglio dei parlamentari, gli esponenti del movimento, in vista delle elezioni in diverse regioni, si sentono "tirate per la giacchetta", come si dice "come se la scelta di un nome fosse il solo modo di fare politica...", scrivono sui social. 

Le sardine preparano un tour elettorale: "Andremo regione per regione"

Dopo la campagna anti-Lega per le regionali in Emilia-Romagna, le Sardine non hanno una rappresentanza politica in Regione: "Agli occhi di molti siamo dei polli, ma sono gli stessi che ancora si chiedono come mai le nostre piazze fossero così piene e gli stessi che si ritrovano, ciclicamente, a chiedersi perché il distacco tra cittadini e politica continui ad allargarsi, e lo fanno pur essendone responsabili" continuano "un circolo vizioso che esclude l'unico drammatico dato di fatto: le Persone in politica non esistono più, non vengono considerate. Esistono slogan, blocchi di voti, cordate, strategie, correnti, interviste, accordi, vendette, marchette. Eppure,  non c'è traccia di presenza umana. Mancano i sorrisi, gli inviti, i dibattiti, gli abbracci, le lacrime, gli scontri a muso duro, le facce, i comizi, il gioco di squadra, gli striscioni, il senso di appartenenza, le delusioni. O meglio ci sono, ma altrove. Fatto salvo per le poche feste dell'Unità rimaste, non sfiorano nemmeno per sbaglio i partiti, le campagne elettorali, i processi politici nazionali. E se nove mesi fa in Piazza Maggiore puntavamo il dito contro noi stessi, contro la pigrizia dell'elettore di sinistra che rimane defilato, contro chi non prende parte, ora, dopo 10 mesi di navigazione in queste acque, ci tocca ammettere che gli inviti che arrivano dalla politica sono fatti male, pretestuosi, studiati a tavolino, quando non del tutto assenti". 

"Preferiamo rischiare di essere etichettati come ingenui che come stampelle di questo o quel candidato"

Il movimento però chiaarisce: "Non fraintendeci, amiamo la politica, ne siamo attratti. Ma è proprio per questo che ci teniamo alla larga dai Totonomi, dagli accordi di palazzo, dai botta e risposta sui giornali. Preferiamo rischiare di essere etichettati come ingenui che come stampelle di questo o quel candidato, preferiamo investire sui giovani che regalare nuova verginità politica a loschi soggetti, preferiamo continuare a non avere un soldo che dover rendere conto a qualcuno, preferiamo scomparire piuttosto che finire per assimilarci alla vecchia politica".

Quindi, da che parte stanno le Sardine? 

"Vi rattristerá sapere - concludono - che abbiamo già risposto, quando nel primo articolo del nostro manifesto (facilmente reperibile sul nostro sito) affermiamo che le persone sono le vere protagoniste della vita sociale e democratica del Paese. Dove ci sono persone c'è politica. Dove c'è una Politica  in grado di coinvolgere le persone ci saranno anche le Sardine.
Sarà talmente naturale che non ci sarà neanche bisogno di un'adesione formale. In tutti gli altri casi, smettetela di tirarci in ballo".

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