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Scuola, affollati i nuovi moduli: 'Padre', 'madre' e 'genitore': così il Pd media

Dopo le accese polemiche il centrosinistra fa un passo indietro proponendo l'inclusione dei tre termini nei moduli scolastici - ognuno potrà barrare quello che ritiene opportuno. Sorbi, 'E' baratto politico. Sicuri che così si tutelano i bambini'

A seguito delle accese polemiche scatenate sulla modifica dei moduli scolastici con la dicitura 'genitore', in sostituzione a quella di "madre" e "padre", passo indietro del Pd. Il capogruppo Francesco Critelli propone ''nuovi moduli che, senza modificare o cancellare termini già esistenti, contengano le opportune voci tese a rappresentare i diversi modelli familiari, in coerenza con quanto il Comune di Bologna compie da diversi anni in materia di contrasto a tutte le forme di discriminazione''. In concreto, nei moduli elettronici le diverse definizioni potrebbero essere contenute nei menù a tendina e ognuno potrebbe scegliere quella più opportuna.

La proposta condivisa da Cathy La Torre che, capogruppo di Sel, e fautrice della proposta in Comune, sulla falsariga di quanto accaduto a Venezia: "padre, madre, genitore - commenta La Torre  - A Bologna vincono il dialogo, la collaborazione e il buon senso. Condivido lo spirito con cui il Pd ha affrontato la questione'', la proposta ''va nella direzione giusta e da me auspicata: allargamento delle possibilità, delle tutele e dei diritti. Nessuna volontà di cancellare alcunché, ma volontà di includere''

Perplesso Vincenzo Branà, presidente del circolo Arcigay Il Cassero di Bologna, non solo perchè tecnicamente ''non si capisce cosa accade con i moduli cartacei'', ma perchè ''si è voluta una mediazione, per sedare i toni, arrivati a livelli di isterismo. Una mediazione - spiega - non ci emancipa dal modello culturale che considera una proposta inclusiva ('genitore') uno scippo dei termini 'mamma' e 'papà' ".

La proposta, osteggiata ampiamente anche dall'Udc, spinge il consigliere provinciale Mauro Sorbi a richiamare la Giunta all'attenzione verso i bambini, focus principale della debacle politica. "Signor sindaco - scrive Sorbi in una nota- ha mai pensato ai diritti dei bimbi?".

Secondo Sorbi dietro l'apertura del Pd alla proposta di Sel ci sarebbe un 'baratto' politico "in previsione del futuro autunnale della Giunta e del suo alleato più scomodo. Ma - reclama - qui purtroppo si vanno a toccare addirittura indirizzi costituzionali e soprattutto i diritti dei bambini, di cui nessuno sembra preoccuparsi. Ma mi preme rimarcare che di tutto si è parlato in questo “baillame mediatico” fuorchè dei diritti di quelli che sono al centro di questo penoso contraddittorio".
Sorbi incalza il sindaco Virginio Merola con una serie di quesiti: "Siamo certi che quanto deciso assicuri uno sviluppo equilibrato, sicuro e sereno ai minori? Siamo certi che stiamo creando quelle condizioni favorevoli alla crescita culturale ed emotiva dei nostri piccoli? Siamo sicuri che loro approverebbero ?"

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