rotate-mobile
Attualità

Data Valley. Missione in California, i colossi della Silicon Valley pronti a collaborare con la Regione

Bonaccini incontra il gruppo che produce i microprocessori del supercomputer Leonardo ormai pronto al Tecnopolo di Bologna: “Qui per avviare collaborazioni e investimenti a beneficio del nostro sistema produttivo, della ricerca e dell’innovazione”

Nel cuore high tech del mondo, la Silicon Valley, per creare un ponte ideale con l’Emilia-Romagna e Leonardo, uno dei cinque supercomputer più potenti al mondo che a breve sarà operativo al Tecnopolo di Bologna, nella Data Valley dell’Emilia-Romagna, con l’inaugurazione prevista il prossimo 24 novembre. La missione istituzionale guidata dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha fatto tappa nelle sedi di tre delle più famose aziende della Silicon Valley - Google Cloud, Nvidia e Hewlett Packard - per rinsaldare relazioni già esistenti e gettare le basi per nuovi investimenti nel nostro territorio al servizio di cittadini e imprese.

Tutti e tre i gruppi si sono detti pronti a collaborare con la Regione sui temi dell’innovazione e del digitale.

Datavalley, 30 tir e 5mila server in città: inizia l’assemblaggio del supercomputer Leonardo | FOTO

Al centro degli incontri anche la presentazione di Leonardo: il supercomputer avrà una capacità di calcolo unica – 250 miliardi di operazioni al secondo -, in grado di supportare misure innovative su transizione ecologica e contrasto al cambiamento climatico, medicina e salute, mobilità sostenibile e tempi delle città, industria, manifatture e agricoltura 4.0, attenta alla salvaguardia dell’ambiente.

Una ‘macchina’ da 240 milioni di euro: 120 milioni dalla Ue, 120 milioni dal Governo italiano per l’allestimento e la gestione, più i fondi della Regione per la struttura al Tecnopolo, dove sta nascendo una cittadella europea della scienza e del digitale. Nell’ambito di un progetto presentato dal Cineca e approvato dalla Joint Undertaking Europea EuroHPC. 

La missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna in California ha fatto tappa a San Jose, al confine meridionale della Silicon Valley, per un doppio incontro: prima a Hewlett Packard Enterprise, colosso dell'high-tech recentemente molto attivo nell'ambito dell'intelligenza artificiale, e successivamente a Nvidia, importante gruppo statunitense che proprio di Leonardo produce i microprocessori.

Dopo l'incontro con la vicegovernatrice dello Stato Eleni Kounalakis, un ulteriore tassello per rafforzare il posizionamento globale della Data Valley emiliano-romagnola e le opportunità di collaborazione con la Silicon Valley a beneficio dell'intero sistema regionale.

Il faccia a faccia tra il presidente Stefano Bonaccini e Keith Strier, vicepresidente di Nvidia, ha permesso di fare il punto su possibili nuovi progetti comuni, partendo dalla consolidata collaborazione tra il colosso Usa e il Consorzio Cineca, che gestisce Leonardo. 

Tra i temi al centro del colloquio, cui ha partecipato anche Andrew Emerson del Cineca stesso, quello dell'apertura di un centro di ricerca e sviluppo di Nvidia al Tecnopolo di Bologna e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori in modalità open source, accessibile cioè da chiunque lo voglia e possa migliorare.

“Siamo ormai alla vigilia dell’inaugurazione di Leonardo, un traguardo che ci riempie di orgoglio e che contribuisce a fare dell’Emilia-Romagna l’hub internazionale dei Big Data, con l’80% della capacità di calcolo nazionale e il 20% di quella europea– ha sottolineato Bonaccini -. In questi incontri abbiamo avuto la conferma della bontà dell’intuizione che negli anni scorsi ci ha portato a investire in modo convinto su digitale e nuove tecnologie, convinti che ci saremmo ritrovati con gli strumenti per leggere una società in continuo cambiamento. Oggi quella scelta di allora ci permette di essere nelle condizioni di attirare in Emilia-Romagna investimenti, conoscenze, professionalità e talenti, di rafforzare rapporti di collaborazione con territori avanzati e innovativi come la California e di sostenere le nostre imprese nei processi di internazionalizzazione, per una crescita che sia sostenibile e inclusiva. E, infine, di creare nuova e buona occupazione, grazie allo stretto rapporto tra il sistema produttivo e le filiere manifatturiere collegate alle Università e alla rete regionale dei Tecnopoli e dell’Alta Tecnologia”.

“La collaborazione con Nvidia, una delle punte più avanzate del digitale nel mondo, di cui oggi abbiamo gettato le basi, va in questa direzione. Lo stesso è avvenuto in queste ore con Hewlett Packard e Google Cloud: tutti estremamente interessati a lavorare con l’Emilia-Romagna. Anche grazie a Ifab, la Fondazione Big data e intelligenza artificiale per lo sviluppo umano che abbiamo voluto far nascere come Regione”, chiude Bonaccini.

In precedenza, c’era appunto stato l’incontro con Google Cloud, nella sede di Sunnyvale, dove il presidente Bonaccini si è confrontato con Archana Ramamoorthy, direttrice Cloud Security Product Management Google Cloud, Fabio Fregi, Country Manager Italia di Google Cloud, e Davide Gheller, responsabile Public Sector Centro e Sud Italia, Google Cloud.

Con Google si è parlato di rafforzare le attuali collaborazioni, in particolare in termini di climatologia e sostenibilità, scienze della vita e soprattutto gestione e sicurezza dei dati per migliorare il sistema a cui la Regione sta lavorando.

Obiettivo comune a tutti gli incontri quello di consolidare attorno alla Data Valley regionale, alla Rete dei Tecnopoli e al Tecnopolo di Bologna una serie di collaborazioni con i maggiori soggetti internazionali del Big Tech.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Data Valley. Missione in California, i colossi della Silicon Valley pronti a collaborare con la Regione

BolognaToday è in caricamento