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Nuovo Dpcm, da oggi capienza bus al 50%. L'assessore: "Nessun sovraccarico"

Non si sarebbero rilevati disagi dal monitoraggio nella prima giornata di riduzione della capienza a bordo degli autobus

Nella prima mattina dell'entrata in vigore del nuovo Dpcm, che fissa il limite del 50% di capienza sui mezzi pubblici, a Bologna non si sarebbero registrati disagi, come ha assicurato l'assessore comunale ai trasporti Claudio Mazzanti. Su un primo monitoraggio dei bus in circolazione, al momento "non abbiamo situazioni di sovraccarico", informa l'assessore, in risposta al consigliere della Lega Umberto Bosco che ha chiesto in sede di question time anche un eventuale gratuità del parcheggio sulle strsce blu: "La sospensione dei controlli su strisce blu - venne attuata - non per la tenuta del sistema, ma per tutelare gli accertatori della sosta in presenza di un lockdown totale - quindi è un no - al momento non si ravvisano motivi per i quali si dovrebbe istituire la gratuità della sosta", precisa. 

Piano di controlli anti-assembramento bus, centri commerciali e mercati 

"La Regione ha finanziato ulteriori servizi aggiuntivi svolti da privati e oggi, nei giorni feriali, sono ben 349 le corse aggiuntive quotidiane nel bacino di Bologna". Così l'assessore in risposta risposto alla domanda della consigliera leghista Paola Francesca Scarano sulla situazione del trasporto pubblico, alla luce del nuovo Dpcm che fissa il limite del riempimento al 50% e sull'impiego delle risorse messe a disposizione dal Governo. 

Per Mazzanti "questo assetto potenziato si è dimostrato essere rispondente alle esigenze di trasporto scolastico e pendolare nelle ore di punta e anche oggi resta confermato per consentire migliori condizioni di comfort nel trasporto dei passeggeri, seppure in presenza di un netto calo d'utenza dei bus dovuto alla didattica a distanza delle scuole superiori e a minori spostamenti complessivi delle persone dovuti allo smart working e alle attività ridotte. Il provvedimento di riduzione al 50% rientra, peraltro, in un contesto di provvedimenti volti a ridurre attività complessive che hanno riguardato altri settori come: scuola, servizi commerciali, palestre, piscine, cinema, teatri".

Il Dpcm in Emilia-Romagna è in vigore: le regole, cosa si può e non si può fare

La Regione, ricorda l'assessore, ha utilizzato "le risorse aggiuntive istituite dal Ministero dei Trasporti; ricordo anche che la regione Emilia Romagna, in aggiunta, ha provveduto ad un ulteriore potenziamento dei servizi da fine ottobre. L'ulteriore potenziamento si è andato ad aggiungere alle corse supplementari già istituite, ad esempio nella nostra realtà metropolitana bolognese, già dal 14 settembre scorso, primo giorno di apertura delle scuole".

"Per quanto riguarda l'utilizzo di mezzi privati e di risorse che noi abbiamo a livello regionale immediatamente utilizzato e messo in opera - continua Mazzanti - sappiamo che altre regioni non l'hanno fatto, noi siamo riusciti a potenziare il servizio". E conclude, assicurando alla consigliera l'invio di tutta la documentazione inerente l'argomento. 

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