Cinnica: "In caso di Lockdown il Comune non chiuda spazi ai bambini"

Le richieste della Libera Consulta per una Città Amica dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Foto Cinnica

Cinnica, la Libera Consulta per una Città Amica dell’Infanzia e dell’Adolescenza, chiede al Comune di Bologna di impegnarsi, nel caso di un aumento delle restrizioni, di garantire la possibilità di usufruire dello spazio all'aperto ad uso ricreativo per tutti i bambini e adolescenti della città.

"Perché dopo il primo lockdown – si legge in una nota – numerosi studi scientifici hanno dimostrato quanto fosse devastante a livello psicofisico per un bambino in piena crescita, in piena fase di sviluppo delle proprie capacità motorie e intellettuali, vedersi negare totalmente per un lungo periodo l’uso di uno spazio esterno dove poter giocare liberamente".

"Perché molte sono le famiglie vivendo in città che non dispongono né di un giardino né di un balcone. Perché ci possiamo fidare dei genitori per rispettare le regole che verranno date. Perché non vogliamo che i bisogni dei bambini vengano ignorati. Perché i bambini sono delle persone con dei bisogni diversi da quelli degli adulti. Come fare per garantire questo diritto al gioco in esterno?", si chiedono dalla consulta, suggerendo il da farsi: "agevolare l’uso dei cortili condominiali, destinare piazza e parcheggi al gioco, non chiudere i parchi e le aree gioco, permettere a chi ha dei bambini (soprattutto sotto i 6 anni) di andare fuori città in giornata per trovare ampi spazi aperti".

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