Cronaca

Mancata candidatura portici Unesco, Battistini: "Pratica aperta da 20 anni, ora è bocciatura"

Lo sfogo del candidato di Bologna ci piace all'indomani del rinvio sul dossier almeno all'anno prossimo

"Si tratta di una bocciatura vera e propria" anche se "il centrosinistra, che gestisce il dossier da una vita, parla di semplice rinvio". Fabio battistini, candidato alle comunali con la lista Bologna ci piace attacca la giunta sullo stop al dossier Unesco per i portici di quest'anno, dopo che Icomos ha rinviato le carte al comune per riproporre la candidatura a data da destinarsi.

"Sono ormai 20 anni -incalza Battistini- che parlano dei nostri portici come oggetto di candidatura Unesco a patrimonio dell'umanità. Poi verifichi che questa amministrazione ha formalizzato l'istanza solo nel 2015 e che l'esito (auspichiamo positivo) viene ancora rimandato di almeno un anno", chiosa.

Battistini entra nel merito, con vis polemica. "Il comitato ispettivo di Unesco (Icomos, ndr) pretende, e dico io, giustamente, che i nostri portici siano solo quelli del centro, escludendo inutili bizzarrie ideologiche di supporto come il  treno della Barca, e soprattutto siano tutelati, puliti, protetti, valorizzati e mantenuti in un buono stato". 

Insomma, una netta stroncatura, che secondo Battistini sarebbe da imputare alle passate giunte che si sono occupate del dossier, non da ultima ovviamente quella attuale. "Bologna -chiude Battistini- merita pragmatismo, progetti di investimento, cura concreta, non solo sbandierata in funzione elettorale, delle proprie bellezze architettoniche e storiche.”

Orioli: "Tema pulizia mai sollevato, non strumentalizzare"

Del caso is è parlato anche oggi in question Time, dove l'assessora all'urbanistica Valentina Orioli ha replicato a chi tra i consiglieri chiedeva lumi sul rinvio del dossier. "In nessun momento della nostra interlocuzione -illustra l'assessora- è mai stato posto il tema dei portici sotto il profilo della manutenzione e pulizia", il documento di Icomos "parla di 'protezione' intendendo la tutela dei portici, del bene architettonico. Questo è molto importante per non cadere in facili strumentalizzazioni".

Dal canto suo anche Matteo Lepore dichiara in proposito e lo fa prendendo posizione, in particolare sull'altro nodo sollevato da Icomos, e cioè quello dei portici fuori del centro storico.

"Io sono innamorato del portico della Barca, stiamo investendo lì un milione di euro per riqualificarlo e continueremo a farlo -avanza Lepore- anche se questa cosa non venisse riconosciuta dall'Unesco, perchè noi siamo interessati a manutenere i portici, a renderli più belli e valorizzarli dal punto di vista culturale e sociale".

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