Cronaca

Crisi. Niente soldi per gli svaghi? "Ecco tutte le cose da fare gratis a Bologna"

Intervista a Isa Grassano, la scrittrice bolognese che ha scoperto ben 101 cose da fare gratis in Italia: anche Bologna offre tante idee originali. Lunga lista anche a Natale

Isa Grassano è la bolognese autrice del libro “101 cose divertenti, insolite e curiose da fare gratis in Italia almeno una volta nella vita”. “Se potessi avere mille lire al mese”. Così il ritornello di una vecchia canzone. Oggi le lire si sono trasformate in euro e soprattutto in questo periodo le monete non sono mai abbastanza. Così riuscire a godere di un posto speciale, toccare con mano un pezzo di Storia, divertirsi a una festa senza mettere mano al portafoglio è una cosa che può migliorare la qualità della vita. Oggi, più che mai, vale la pena approfittarne e, in fondo, basta saper cercare. In aiuto ci viene il libro della giornalista Isa Grassano, intervistata da Bologna Today:

Chi è Isa Grassano?
Sono una giornalista con la passione per il viaggio e la scoperta dei luoghi “minori”, capaci di stupire. Poi, complice la crisi economica, ho pensato che fosse opportuno mettere insieme le cose in cui non è necessario spendere, “raccolte” in giro per l’Italia.

E così di cose da fare gratuitamente ne hai trovate ben 101...
Il nostro Bel Paese offre molto di più, ma ho dovuto fare ovviamente una selezione. Il mio libro si consulta e non si legge e così, saltellando qua e là tra le pagine, si trovano spunti interessanti in ogni regione.

Quali sono alcune delle cose curiose e gratuite su Bologna?
La Sala Borsa, in piazza Maggiore, con la possibilità di leggere quotidiani, riviste e libri. Oppure giocare a nascondersi tra i chiostri e sepolcri della Basilica delle Sette Chiese, in una delle piazze più scenografiche, Santo Stefano.

Altra gratuità da non perdere, è l’orto botanico dell’Università. Ci si trova faccia a faccia con le “piante dalla forma mostruosa”. E ancora il Museo nazionale del soldatino Massacesi, all’interno della Villa Aldovrandi Mazzacorati. Oltre 30.000 pezzi, con soldatini in carta, piombo, stucco e plastica.

Ci sono cose sotto le Due Torri che sono rimaste fuori?
C’è il Museo Morandi, all’interno di Palazzo d’Accursio  che riunisce molte opere di Giorgio Morandi (1890-1964). Un Museo che è sempre stato gratuito, poi da qualche mese è stato inserito il costo del biglietto, con un conseguente calo dei visitatori. Attualmente si è deciso di dedicare il mercoledì ad ingresso free.

Quanto i bolognesi conoscono Bologna?
Poco, quasi come la maggior parte degli italiani che trascura la propria città. Non tutti a Bologna, ad esempio, conoscono la finestrella segreta di via Piella. Svela un aspetto insolito, quello dei canali. Ci sono documenti che attestano che, sino a tre-quattrocento anni fa, transitavano nel porto principale oltre 2500 imbarcazioni. Così ci si può affacciare a questa piccola finestra per meravigliarsi del brusio delle acque, titolo ripreso anche nella quarta di copertina.

Prossime presentazioni in zona?
A dicembre farò una presentazione alla Mondadori di via d’Azeglio. Si parlerà di cose gratuite che si possono fare durante il periodo natalizio e poi il mio libro può essere anche una bella idea da mettere sotto l’albero dei doni. Un piccolo pensiero (e senza spendere una follia, costa solo 9,90 euro) ma che regala 101 emozioni e le emozioni, si sa, non hanno davvero prezzo.



 

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