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Emilia Romagna arancione, Speranza sigla nuova ordinanza: cosa cambia dal 10 al 15 gennaio

Dopo il valzer di colori delle ultime due settimane, altri cambiamenti in arrivo per la nostra Regione. Il provvedimento sarà valido fino al 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm. Poi in arrivo un nuovo decreto

Dopo il valzer di colori delle ultime due settimane di festività, altri cambiamenti in arrivo per la nostra Regione, classificata tra le 5 che per la prossima settimana adotteranno misure più restrittive rispetto al resto dello stivale. Come annunciato, è stata siglata una nuova ordinanza dal Ministro della Salute Roberto Speranza che classifica l'Emilia-Romagna - insieme a Calabria, Lombardia, Sicilia e Veneto - in zona arancione. Il provvedimento sarà valido da domenica 10 a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm. Con il nuovo decreto verranno poi valutate eventuali proroghe.

La decisione di vestire d'arancione la nostra regione è stata presa in base all'andamento del contagio. Infatti, secondo quanto emerso dalla bozza del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero Salute, relativo al periodo 28 dicembre 2020-3 gennaio 2021, l'Emilia Romagna, insieme a Calabria e Lombardia, registra un Rt puntuale maggiore di 1.

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Come sarà divisa l'Italia nei prossimi giorni

  • 9-10 gennaio > tutta l’Italia sarà arancione;
  • 10-15 gennaio > Emilia-Romagna Zona arancione (insieme a Calabria , Lombardia, Sicilia e Veneto). 
  • divieti area arancione-2-2

Cosa cambia in zona arancione dal 10 al 15 gennaio 2021

Con il colore ormai la nostra regione ha familiarizzato. Vale comunque la pena ricordare che nelle zone arancioni, i negozi restano regolarmente aperti, fatto salvo ovviamente il rispetto delle misure anti-Covid. Sono invece chiusi bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie (ad eccezione delle mense e del catering). Resta consentita la possibilità di effettuare la consegna a domicilio e fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Saranno ovviamente chiusi musei, palestre, piscine, centri benessere e centri termali.

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Nelle zone arancioni è consentito circolare liberamente solo all’interno del proprio comune e solo dalle 5 del mattino alle 22. Le cose cambiano se ci si vuole recare al di fuori del proprio comune: in tal caso anche per chi abita nelle regioni arancioni è necessario presentare una autocertificazione indicando che lo spostamento è dovuto a motivi di lavoro, salute, urgenza o necessità.

Il decreto approvato in Cdm lo scorso 5 gennaio prevede però un’altra deroga: nonostante la zona arancione, nei giorni del 9 e 10 gennaio 2021 saranno consentiti “gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”. Va infine sottolineato che il medesimo decreto prevede il divieto di spostamento tra regioni e province autonome anche per le zone gialle nelle medesime giornate.

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