Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Colpo ai clan: maxi confisca di immobili, imprese e conti bancari

Via beni per un valore di 3milioni a un soggetto ritenuto vicino al sodalizio mafioso di matrice ‘ndranghetistica legato alla cosca Grande Aracri la cui operatività è stata sancita dalle sentenze del maxi processo “Aemilia”

Nuovo colpo ai clan. La Direzione Investigativa Antimafia, infatti, in esecuzione di un provvedimento di prevenzione emesso dalla Corte di Appello di Bologna ha confiscato beni per un valore complessivo stimato in circa 3.000.000 di euro, riconducibili ad un soggetto ritenuto appartenente al sodalizio mafioso di matrice ‘ndranghetistica, attivo nei territori di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza, e nelle province di Mantova e Cremona, storicamente legato alla cosca Grande Aracri di Cutro (KR) la cui esistenza e operatività è stata delineata dalle sentenze del maxi processo “Aemilia”.

Al tempo stesso, il  provvedimento ha disposto che l’interessato venisse sottoposto alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per anni cinque. 

Il risultato raggiunto - spiegano dalla DIA - origina da una complessa attività investigativa i cui esiti avevano portato nel mese di luglio 2021 il Procuratore della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna e il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia a formulare una proposta congiunta per l’applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale.

Il decreto di confisca ha interessato 2 immobili e 5 imprese del settore edile e immobiliare in provincia di Piacenza e di Cremona nonché 2 autovetture e 43 rapporti bancari accesi in numerosi istituti di credito.
 

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