Cronaca Vergato

Ausl: riordino ospedali Appennino, rimane il PS di Vergato

Offerta di servizi integrata tra Vergato e Porretta: il primo si specializzerà nella cura dei malati cronici, l'altro si concentrerà sulle patologie acute 

Approvato ieri dai sindaci in Comitato di Distretto il piano di riorganizzazione territoriale e ospedaliera dell’Appennino bolognese proposto dall’AUSL con alcune importanti novità. 

Si delinea un’offerta di servizi integrata tra gli ospedali di Vergato e Porretta: il primo si specializzerà prevalentemente nella cura dei malati cronici e nelle terapie riabilitative di cui l’area appenninica oggi è sfornita, mantenendo anche la sua vocazione per le patologie acute (come anche Villa Nobili di Castiglione) e Porretta che si concentrerà sulla cura dei pazienti con patologie acute potenziando l'attività chirurgica, inclusa quella ortopedica di maggiore complessità. In questa logica si delinea un quadro in cui Vergato fornirà servizi di medicina interna, chirurgia ambulatoriale e riabilitativi mentre Porretta manterrà le attuali funzioni e svilupperà le attività chirurgiche di maggiore complessità a garanzia della sicurezza dei cittadini. 

I servizi del presidio sanitario di Vergato saranno complessivamente potenziati, sia per quanto riguarda i
servizi garantiti presso la Casa della Salute, (servizi specialistici ambulatoriali inclusa l'ortopedia, i servizi diagnostici e tutti i servizi di base anche valorizzando le tecnologie donate dai cittadini di Vergato) sia per quanto riguarda le attività ospedaliere, visto che i posti letto complessivi, con l'attivazione dei posti letto per le cure intermedie, aumenteranno di 5 unità, che potrebbero crescere nel tempo. 

In relazione agli investimenti previsti per il presidio sanitario di Vergato, l’AUSL ha confermato il progetto di implementare i servizi necessari per farne il perno di una rete di Case della Salute “periferiche” da collegare e strutturare - cioè le case della salute di Vado di imminente costruzione, Castiglione e Porretta Terme – e facendolo diventare punto di riferimento di tutto il distretto per le cure intermedie (dall’assistenza domiciliare al ricovero temporaneo). Il piano prevede la nascita di una comunità professionale da sviluppare su progetti specifici, come ad esempio la collaborazione tra medici di famiglia e specialisti per la presa in carico di patologie complesse, comunità per la quale, conclusa l’analisi, si è avviata la fase di condivisione con i medici interessati che già sta dando risultati molto apprezzati sia dai professionisti che dagli utenti.

Il pronto soccorso manterrà la sua apertura 24 ore su 24 insieme a quelli di Porretta e Villa Nobili a
Castiglione, potenziando quelli di Porretta e Vergato con personale del 118, specializzato nella gestione delle emergenze, un riordino che si svilupperà in due/tre anni con l'implementazione dei servizi inerenti la Casa della Salute con attenzione alle risorse disponibili e ai risultati delle azioni intraprese.

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