Mercoledì, 12 Maggio 2021

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Sit-in Si Cobas davanti alla sede CGIL: "Andava impedito, errore di Questura e Prefettura"|VIDEO

Il problema "è Fedex che ha chiuso uno stabilimento, non la Cgil". Sono intervenuti anche il sindaco e il consigliere delegato al lavoro Fausto Tinti: “Inaccettabile intimidire, minacciare e insultare una sigla sindacale"

"Credo sia stato commesso un errore da parte della Questura e della Prefettura a consentire questa manifestazione davanti a una sede sindacale, in un problema di rapporti sindacali, perchè si rischia di mettere lavoratori contro lavoratori". Lo ha detto alla 'Dire' il segretario della Cgil di Bologna, Maurizio Lunghi, dopo il presidio dei Si Cobas nell'ambito della vertenza Tnt-Fedex che poi hanno sfilato in corteo fino alla Prefettura.

Sindacato contro sindacato in via Marconi: protesta Si Cobas davanti alla sede Cgil|VIDEO

Qualche momento di tensione e cori "Cgil mafia". "La cosa migliore sarebbe sempre di tenere presente che il problema sono le controparti - osserva Lunghi - e le controparti sono i datori di lavoro e, in alcuni casi, possono anche essere le scelte che fanno le multinazionali. Quindi sarebbe sempre bene che queste manifestazioni fossero fatte nei luoghi in cui si va a indirizzare la protesta verso i soggetti che possono recepirle".

Per quanto riguarda il merito della vertenza Tnt-Fedex, "quando c'è un processo di internalizzazione - afferma il segretario della Cgil bolognese - pensiamo che sia oggettivamente uno dei percorsi migliori da compiere perchè le persone passano dall'appalto e arrivano sostanzialmente ad essere assunte direttamente dalle aziende committente. Sicuramente ciò consente di consolidare i posti di lavoro e dare prospettive e garanzie occupazionali nel tempo".

Merola: "Intimidire è inaccettabile"

Sui fatti sono intervenuti anche il sindaco Virginio Merola e il consigliere delegato al lavoro Fausto Tinti:“Al di là del merito della polemica fra sigle è inaccettabile intimidire, minacciare e insultare una sigla sindacale, come la CGIL, storicamente radicata nel territorio e che si è sempre comportata con correttezza. In questo delicato periodo storico, e con nubi gravi sul futuro dei lavoratori e della coesione sociale del Paese, queste azioni disgreganti non devono neanche essere pensate, in primo luogo nell'interesse dei lavoratori stessi”.

Il problema "è Fedex che ha chiuso uno stabilimento, non la Cgil"

"Situazione surreale", per il segretario della Cgil dell'Emilia-Romagna, Luigi Giove: "Il sindacato dovrebbe contrattare, fare vertenze e anche lottare, ma dovrebbe scegliere sempre con attenzione qual è il proprio nemico e contro chi deve lottare". Probabilmente "sarebbe stata giusta, noi continueremo a lavorare per questo, un'alleanza - aggiunge Giove - per difendere i posti di lavoro a Piacenza e quelli che probabilmente andranno perduti nei prossimi mesi quando sarà cessato il blocco dei licenziamenti. La Cgil è in prima fila e continuerà ad esserlo. Il presidio dei Si Cobas "riteniamo sia stato un errore, è sempre un errore quando dei lavoratori, in particolar modo se sono in grande difficoltà, vengono strumentalizzati ai fini di attaccare un'organizzazione sindacale e in particolar modo la Cgil", aggiunge Giove: "Per il futuro credo sia più giusto dialogare e usare meno toni enfatici, meno insulti e lavorare tutti insieme per lo stesso fine". Il problema "è Fedex che ha chiuso uno stabilimento, non la Cgil", conclude il segretario: "Sta a noi tutti insieme lottare fianco a fianco, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, per riconquistare quei posti di lavoro. Questo dovrebbe fare il sindacato e questo è quello che fa la Cgil".

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