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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Rissa a sedite in via Zamboni

Rissa in zona universitaria, l'opposizione: "Fallimento dell'amministrazione, faccia mea culpa"

Chiedono di applicare la legge e controllare il territorio, quindi più telecamere. La Lega: "Le amministrazioni Pd hanno portato Bologna a diventare una città caratterizzata da degrado e insicurezza"

Se il questore di Bologna annuncia il "pugno duro", il centrodestra bolognese attacca l'amministrazione, dopo la rissa "a sediate" che si è verificata in via Zamboni qualche sera fa. Fratelli d'Italia, con un odg presentato in Consiglio comunale invita la Giunta Lepore "a intraprendere tutte le iniziative possibili per prevedere controlli più frequenti della Polizia locale e un impegno più energico e capillare nei controlli, in collaborazione con le altre Forze dell'ordine", e ad installare "un capillare sistema di videosorveglianza che interessi tutte le principali vie della zona universitaria, in più punti per ciascuna via, con cartelli segnaletici che svolgano attività di informazione e deterrenza".

Rissa in via Zamboni: sedie in testa e ragazzi a terra | VIDEO

Quindi "riappropriarsi del controllo di un territorio che, come dicono i residenti, di notte diventa una zona franca, per impedire ancora risse, spaccio, furti e vendita abusiva di alcolici. Solo così i residenti potranno vivere in sicurezza e i ragazzi che si divertono in modo sano non avranno problemi". Peraltro, ricordano i due, "una proposta simile di Fdi era già stata bocciata dal Pd lunedì scorso, e non tolleriamo l'aura di santità con la quale Lepore e la Giunta pontificano sulle loro azioni inesistenti". Secondo Sassone e Cavedagna, invece, "la realtà è che in questa zona continua il fallimento dell'amministrazione: hanno attribuito una delega al 'Sindaco della notte', - proposto dalla vicensindaca Clancy e bocciato dai residenti - dove è finita e a che cosa serve? - invece - si deve applicare subito la legge e controllare il territorio, e per fare questo ci vogliono più controlli e più telecamere".

Lega: "Le amministrazioni Pd hanno portato Bologna a diventare una città caratterizzata da degrado e insicurezza"

Sulla stessa linea anche il consigliere leghista Giulio Venturi. Il Comune dovrebbe "fare 'mea culpa', anni di mancate azioni da parte delle amministrazioni targate Pd che hanno portato Bologna a diventare una città caratterizzata da degrado e insicurezza". Nel suo intervento di inizio seduta in Consiglio comunale, Venturi rileva che "il capo di Gabinetto con delega alla Sicurezza, Matilde Madrid, propone l'installazione di nuove telecamere, la destinazione di più risorse col potenziamento di servizi e progetti specifici di prevenzione e di aggancio delle situazioni più a rischio nei luoghi di aggregazione attraverso interventi socio-educativi". Tuttavia, afferma, "il degrado e l'insicurezza non sono che il frutto di politiche sbagliate di amministrazioni di sinistra che si sono succedute e che hanno sempre tollerato qualsiasi gesto". Per il consigliere del Carroccio, quindi, è necessario "non delegare più la sicurezza alle sole Forze dell'ordine. Il sindaco- aggiunge- prenda coscienza della situazione, ormai intollerabile, e metta realmente in atto politiche in grado di contrastare quel degrado e quell'insicurezza che ci collocano nelle ultime posizioni in Italia". In sostanza, conclude Venturi, "il Comune deve invertire la rotta, passando finalmente dalle parole ai fatti. Siamo tutti curiosi di sapere qual è la declinazione che l'amministrazione intende intraprendere quando Madrid sostiene il potenziamento di progetti e servizi, e ci auguriamo che non si tratti del solito fiume di parole" (dire)

(Foto archivio)

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