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Lavoro in carcere, inaugurato caseificio alla Dozza: "Produrrà mozzarelle di bufala"

Alla cerimonia anche l'assessore Luca Rizzo Nervo. "Nei paesi dove si lavora durante la detenzione, le recidive dimezzano"

C'era anche l'assessore Luca Rizzo Nervo oggi all'inaugurazione, insieme alla Direttrice Claudia Clementi, del caseificio "Liberiamo i sapori" per la produzione di mozzarelle di bufala, realizzato all'interno del carcere della Dozza. Ad annunciarlo lo stesso assessore Nervo, su Facebook.

"I dati ci dicono -scrive Rizzo Nervo- che nei Paesi dove è offerta a tutti i detenuti la possibilità di lavorare durante il periodo detentivio, i casi di recidiva, una volta usciti dal carcere, sono la metà di quelli resistrati da noi. Un'occasione di formazione per immaginare un futuro di legalità e lavoro dopo avere espiato la pena".

Il laboratorio caseario è una esperianza che si va ad aggiungere a quella di "Fare impresa in Dozza", azienda meccanica attiva dal 2012, e al laboratorio di sartoria che coinvolge le detenute della sezione femminile, i quali consentono ai carcerati di impiegarsi durante il periodo di detenzione.

Il caseificio, nato da una idea e da una proposta di un impresa casearia pugliese, produrrà mozzarelle e altri prodotti caseari sotto il marchio "La Dozza" che saranno immessi nel mercato attraverso i canali di distribuzione locali. 

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