Statue imbrattate in Piazza Maggiore, autori identificati grazie ai video

Gli uomini della Digos hanno denunciato i due responsabili del danneggiamento. Si tratta di due ragazzi di 22 e 24 anni, entrambi del collettivo Hobo

Le immagini che incastrano i responsabili

La Digos ha identificato i responsabili dell'imbrattamento ai danni del monumento dei primi del '900, dedicata al re Umberto I e intitolata 'L'amor patrio e il valor militare' e collocata sulla facciata di Palazzo d'Accursio. L'opera era fra l'altro appena stata da poco restaurata e ricollocata. 

Si tratta di due giovani di 22 e di 24 anni che sono stati denunciati per danneggiamento aggravato: entrambi fanno parte del collettivo Hobo. Le indagini si sono avvalse delle riprese del palazzo comunale, ma anche di quelle di alcuni privati e così è stato possibile risalire ai responsabili del deturpamento, che è costato a Palazzo d'Accursio (l'intervento è stato immediato) ben 5 mila euro. 

Il gesto, datato nella notte fra il 10 e l'11 marzo, era stato rivendicato dal collettivo Hobo, in polemica con la riapposizione del monumento. All'inaugurazione delle statue ci furono polemiche, quando qualcuno sollevò obiezioni circa l'opportunità di ricordare con un monumento che in qualche modo celebrava un sovrano che non si fece scrupoli a far sparare sulla folla durante i moti di Milano del maggio 1898, polemica cui il Sindaco Merola rispose secco: "E' ora di finirla di mettere o togliere monumenti in base al Governo che è al governo".

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Statue imbrattate a Palazzo D'Accursio, video riprende vandali in azione

Dopo l'azione rivendicata dal collettivo in polemica con l'opera, ritenuta in qualche modo la celebrazione del soprannominato 'Re mitraglia' dopo i moti di Milano del 1898, gli operai della manutenzione per mezzo di una gru hanno ripulito i bronzi e la lapide commemorativa. 

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