Vip e sportivi al fianco del piccolo Daniele Lombardo. Pronto anche "sit-in" a Bologna

Bloccato il risarcimento per il bambino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Prima il danno, poi la beffa. Il piccolo Daniele Lombardo non potrà più realizzare i suoi sogni, con la sola colpa di essersi trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. La famiglia di Daniele, accompagnata da avvocati e da diversi personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura, lunedì alle 11.30 sarà a Bologna, davanti alla sede della UnipolSai, per avere un colloquio con i dirigenti e chiedere chiarimenti ai responsabili della compagnia assicurativa.

L’incidente ha come sfondo la Tangenziale di Catania ed un uomo sotto effetto di stupefacenti. Era il 24 giugno del 2018, quando il piccolo Daniele viaggiava sul sedile posteriore nella macchina con papà Angelo e mamma Nunziata. Lo scontro tremendo segna per sempre la vita della famiglia Lombardo, perché il loro bambino, nove anni all’epoca, rimane gravemente ferito. Il trasporto di corsa in ospedale con l’elicottero, poi il buio totale: più di un anno di coma, danno biologico permanente nella misura del 95%, incapacità lavorativa permanente ed assoluta, necessità di assistenza personale continuativa e sostegno psicomotorio a vita. La causa del giovane Daniele ha attirato le attenzioni e la sensibilità di illustri rappresentanti del mondo sportivo e dello spettacolo.

Da Giancarlo Antognoni a Francesco Totti, passando per Marco Masini, Massimo Ambrosini, Marco Baldini, Andrea Carnevale, Paolo Cané, Claudio Panatta e molti altri. Alcuni di loro saranno presenti lunedì a Bologna, nel frattempo hanno diffuso un appello per far conoscere all’opinione pubblica la situazione e per far sì che ciò che sta accadendo a Daniele non si ripeta mai più.

Torna su
BolognaToday è in caricamento