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Stefano Manzotti

Stefano Manzotti

L’arte accessibile a tutti: il “saper fare” rivive in via Nazario Sauro

Bologna Today ha intervistato Stefano Manzotti, pittore bolognese che insieme a Enrico Schirru ha dato vita a N32, spazio/laboratorio in via Nazario Sauro dove l'arte è alla portata di tutti

Stefano Manzotti ed Enrico Schirru, pittore bolognese il primo e scultore sardo il secondo. In due fanno solo 69 anni, ma hanno in mano una formula per rendere fruibile e alla portata di tutti l’arte, finalmente. Lo spazio da cui muovono i passi per una “rivoluzione” culturale si chiama semplicemente N32, che sta per Nazario Sauro numero 32, indirizzo del loro laboratorio e luogo in cui ieri sera è stata inaugurata l’esposizione “Colori in movimento” di Nicola Pitzanti. Bologna Today era lì e ha intervistato Stefano Manzotti.

Chi è N32?
Nazario 32 è uno spazio dedicato all’arte. Siamo nati nel 2009 e abbiamo portato qui un laboratorio espositivo per renderci indipendenti da un sistema troppo veicolato su un commercio malsano, con l’intento di entrare nelle case di chi è appassionato d’arte e di chi è fruitore d’arte, in modo semplice e diretto.

In cosa è diverso da una galleria d’arte?
Prima di tutto è un laboratorio, quindi è qui che lavoriamo e produciamo le nostre opere. Riprende un po’ l’idea della “bottega” di una volta, dove si percepisce l’artigianalità, un valore fondamentale visto che nell’arte oltre al pensiero, bisogna “saper fare”. N32 fa esporre a titolo gratuito, ma non è dato per scontato che tutto ciò che si vede sia in vendita, visto che è una scelta che  resta all’autore stesso. Praticamente siamo un canale diretto, non veicolato né filtrato che offre opere inedite e uniche a prezzi accessibili.

Come definiresti lo scenario bolognese nel settore dell’arte?
Bologna avrebbe bisogno di più stimoli, più possibilità a portata di mano e senza costi, perché l’arte funzione da sé, anche se spesso viene digerita dopo un po’ di tempo e bisogna avere pazienza. Noi vogliamo sensibilizzare la gente per far acquistare loro fiducia nell’arte.

In che tipo di opere siete specializzati?
Io (Stefano) prediligo la pittura a olio e fra i miei soggetti più frequenti ci sono paesaggi ritratti, molti anche su commissione. Enrico invece è uno scultore e dopo aver lavorato per anni con Nipoti, oggi è autore di scene di genere.

 

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