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Elezioni comunali, Tosatto è il candidato del m3v: "Un partito straordinario per resistere a questa situazione"

Il candidato del movimento nato nel 2019 si presenta e presenta i punti cardinali della sua campagna elettorale: "La politica ha cambiato il concetto di pandemia dipingendo un virus perfettamente curabile come un killer fantasma"

Andrea Tosatto si candida come nuovo sindaco di Bologna alle prossime elezioni amministrative. Lo fa sotto l'insegna del Movimento 3V - Vaccini Vogliamo Verità: "L’unico movimento politico che chiede verità e mette al centro di ogni azione politica il benessere e la salute dell’essere umano" come si legge nello statuto. Nato nel 2019 da un gruppo di persone "senza ambizioni politiche", il M3V si è fatto notare in questi ultimi mesi per le sue posizioni critiche sul piano vaccinale candidando in Emilia-Romagna tre aspiranti sindaci: oltre ad Andrea Tosatto per Bologna ci sono Emanuele Panizza per Ravenna e Matteo Angelini per Rimini. 

Presentiamo allora il movimento 3V: come, quando, da chi nasce e con quali scopi politici? "Siamo nati nel gennaio 2019, dall’unione di intenti di associazioni, gruppi e comitati per il bene comune e per la libertà di scelta, le cui infinite istanze sono state ignorate e tradite da una classe politica senza onore e senza la minima attenzione ai propri doveri sociali. Nessuno di noi aveva ambizioni politiche, siamo un partito 'straordinario', creato per resistere ad una situazione non ordinaria, in cui libertà, dignità e rispetto per l’essere umano sono assoggettati ad interessi inaccettabili. Con una ferma opposizione, lavoriamo per far emergere tutta la verità sui vaccini, sul Covid, sugli affidamenti, sulla corruzione, sulla proprietà della moneta, sull’inquinamento elettromagnetico e sul 5G, i con lo scopo di affermare una verità scientifica da studi indipendenti e una verità politica priva di conflitti di interesse".

Chi è Andrea Tosatto? Si candida alle prossime amministrative di Bologna: ci racconta un po' di sè? Come e perchè ha fatto questa scelta e qual è la sua storia? "Ho scelto di candidarmi a sindaco per le prossime amministrative 2021 a Bologna con il simbolo di 3V Verità Libertà, perché da molti anni sono impegnato sul fronte della libertà di scelta, di opinione e di pensiero e perché è l'unico partito politico che rappresenta integralmente i miei principi di libertà, verità e coerenza.
Ho 48 anni e sono di origine genovese, ho trascorso dodici anni all’estero, a Dubai negli Emirati Arabi e sono tornato a vivere in Italia poco meno di un anno fa, dove ho trovato una situazione di grande caos e profonda sofferenza, non solo provocati dal Covid, ma da una condotta politica degli ultimi 30 anni a dir poco deplorevole e imperdonabile.
Sono uno psicologo, scrittore e public speaker con una laurea in psicologia, una in filosofia e un master in nutrizione clinica.
Per cominciare a lasciare un'impronta su quello che è il mio punto di vista in merito alla pandemia Covid-19, ho deciso di scrivere 'The Covid Show', un libro in cui pongo in essere un'analisi del mondo ai tempi del Coronavirus sulla scorta di fatti, esperienze personali e conoscenze acquisite nel corso di questi ultimi anni".

Quali sono i capisaldi di quello che sarà il vostro programma elettorale?

  • Mobilità sostenibile;
  • Rigenerazione urbana senza spreco di suolo;
  • Scuole di nuova generazione aperte a tutti senza nessuna condizione per la frequenza;
  • Riduzione dell'inquinamento ambientale, atmosferico e elettromagnetico;
  • Tutela del verde esistente sul territorio;
  • Maggiore investimento sul personale sanitario e sulle strutture ospedaliere;
  • Adozione dei protocolli di cura del Comitato Cura Domiciliare Covid.

Passante e tram sono fra i progetti per la città più discussi: voi da che parte siete? "Riteniamo che la mobilità debba essere il più possibile scorrevole e sicura per migliorare l'inquinamento atmosferico creato dagli ingorghi stradali e autostradali. Questo, sia per chi attraversa la nostra città che per chi ci abita, a patto che la realizzazione di qualsiasi progetto non infici negativamente sull'ambiente, sull'aspetto estetico urbanistico della città e non stravolga in maniera rilevante la vita dei cittadini. Noi siamo per tutto quello che può migliorare le condizioni di vita dei cittadini nel rispetto dell'ambiente e tenendo conto di tutti. Di sicuro la situazione attuale va migliorata. Passante e tram sono solo due ipotesi da valutare".

Il partito al governo: cosa sta accadendo al PD bolognese e cosa pensate possa succedere da qui alle elezioni? Primarie, candidato unitario, colpi di scena...Come vede la situazione generale? "Sta accadendo quello che subiamo dal PD, da quando è al potere: veniamo indotti a credere che le sue scelte, di qualunque genere, siano fondate su principi di uguaglianza, di diritti a tutela del cittadino e del paese e di benessere per tutti. Peccato che nella pratica stanno palesemente dimostrando che non siamo tutti uguali sotto i profili sanitario, giuridico, lavorativo, che non sono assolutamente in grado di tutelare il cittadino e il nostro paese nel resto d'Europa ma anche nel resto del mondo e che gli unici a godere di un 'certo' benessere sono proprio loro e tutti coloro che evitano di 'remargli' contro. Il PD bolognese e tutti i suoi alleati, eseguono i protocolli interni impartiti dal nazionale così come li ho descritti sopra e come ormai sono noti e sotto gli occhi di tutti. Sempre più persone lo stanno capendo e sempre più vicina è la loro sconfitta, forse Bologna ci impiegherà più tempo per il suo attaccamento a una tradizione culturale e di ideologia più pendente a sinistra, ma abbiamo ragione di affermare che sempre più cittadini bolognesi sono indignati dalla gestione politica degli ultimi anni della nostra città".

La pandemia avrà cambiato anche la politica: cosa secondo voi non sarà più come prima? "Non credo che la pandemia abbia cambiato la politica, semmai è il contrario: la politica ha cambiato il concetto di pandemia, dipingendo un virus perfettamente curabile come un killer fantasma, manipolando l'informazione e di conseguenza le masse".

Un voto al sindaco uscente? Meriti e demeriti? "Rinchiuso nel suo palazzo ha governato tramite imposizioni fini a se stesse con nessun miglioramento tangibile. Sciagurata l'operazione People Mover, l'inutile e costosissima navetta che collega la stazione centrale con l'aeroporto Marconi di Bologna. Ha annichilito la città dal punto di vista sociale e culturale, al momento non trovo meriti da attribuirgli e questo è il motivo per cui preferisco non esprimermi sul voto".

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