Pieve di Cento: bilancio di previsione 2017–2019, critico il Movimento 5 Stelle

Come ha fatto rilevare l'Organo di Revisione, i pentastellati criticano la mancanza di un piano di razionalizzazione e riqualificazione della spesa.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Nel corso del Consiglio Comunale del 29 Marzo 2017, è stato approvato il Bilancio di Previsione 2017 - 2019 del Comune di Pieve di Cento con il voto contrario del MoVimento 5 Stelle. In particolare i pentastellati, per voce del Capogruppo Marco Campanini, hanno posto l'accento sulle criticità evidenziate dall'organismo di revisione. I grillini hanno messo sotto i riflettori le spese per il funzionamento della macchina burocratica, ed in particolare lamentano la mancanza dell'adozione di un piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa ai sensi dell'art. 16, comma 4 del D. L. 98 del 2011. "Giudichiamo grave il fatto che l'ente non abbia adottato alcun piano di razionalizzazione e riqualificazione della spesa. Entro il 31 Marzo di ogni anno i Comuni possono infatti adottare, se lo ritengono opportuno, un piano per il contenimento della spesa da realizzare attraverso l'efficientamento della macchina burocratica.

Continua il portavoce del MoVimento "Riduzione dei costi della politica e di funzionamento, semplificazione e digitalizzazione delle procedure. Tutto questo non è stato fatto. Una gestione che è lontana da quella tipica del buon padre di famiglia." "Da un lato evidenziano le difficoltà a cui gli enti locali devono far fronte nel trovare le risorse, dall'altro lato però non fanno assolutamente nulla per efficientare il funzionamento della macchina. Un atteggiamento assolutamente incomprensibile." Un ulteriore critica mossa dal MoVimento 5 Stelle riguarda le spese per il personale, che non rispetta i vincoli disposti dall'art. 9 comma 28 del D.L. 78 del 2010 in base ai quali, per il personale con contratto a tempo determinato, l'ente è obbligato a non superare la spesa dell'anno 2009 di euro 59.999,04: tale disposizione viene disattesa a causa di un incarico conferito ai sensi dell'art. 110 del 29/01/2015 e di un interinale, esecutore tecnico, assunto dal 01/08/2016 per garantire il servizio (vedasi il parere dell'organo di revisione). Sul punto secondo Campanini "Il dato sullo sforamento della spesa sul personale dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che abbiamo ragione. Il livello di tassazione è già particolarmente elevato, se a questo aggiungiamo l'inefficienza della pubblica amministrazione, alla fine i cittadini sono costretti a pagare due volte."

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