Covid, Bonaccini: "Non possiamo permetterci il lockdown" e oggi convoca ancora le regioni

Il presidente teme il passaggio dalla pandemia sanitaria a quella "economia e sociale". Questa mattina presidenti delle regioni ancora riuniti

Foto Conferenza Regioni

Numeri di contagi in crescita, ma "stiamo facendo un tracciamento enorme e non vediamo necessità di altre restrizioni", inoltre "in Emilia-Romagna abbiamo già allestito 634 posti letto di Terapia intensiva permanenti, dai 449 che erano, distribuiti sulla rete ospedaliera delle diverse province: siamo dunque ormai a un passo dall’obiettivo di 641 fissato dal ministero della Salute sei mesi fa per la nostra regione". Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini che teme il passaggio dalla pandemia sanitaria a quella "economia e sociale".

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"Se facciamo le cose per bene, con la dovuta intelligenza e capacità, possiamo reggere anche questa seconda difficile ondata". Ma non bisogna "sottovalutare nulla" ed essere "pronti a ulteriori restrizioni", sottolinea ancora una volta il governatore. 

Intanto ieri, 21 ottobre, ha convocato ancora la Conferenza delle Regioni della quale è presidente, per questa mattina. Oltre alle prime valutazioni sul Documento di Finanza Pubblica, si discuterà di problematiche sulle disposizioni relative alla presenza di pubblico in occasione di eventi sportivi e di ordinanze del Capo della Protezione Civile su rischi sanitari ed emergenza covid.

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