Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Congresso Pd, Bonaccini parte dalla Puglia: Schlein apre alla proposta di cambiare nome

Prende forma la corsa tutta emiliana alla segreteria del Partito democratico

Il primo appuntamento è nella Bari del sindaco e presidente Anci Antonio De Caro, uno dei suoi gregari per il congresso Pd. Così Stefano Bonaccini inizierà domani la campagna che a febbraio lo porterà a duellare con Elly Schlein per la segreteria del Partito democratico, che in questi giorni sta vedendo palesarsi gli schieramenti interni, con l'inevitabile presenza anche dei leader delle correnti.

Insieme a Decaro, con il governatore emiliano -che sposta una proposta pragmatica e di realpolitik di leadership- si è schierato anche una altro peso massimo dei territorio, il sindaco di Firenze Dario Nardella. Con Bonaccini anche Matteo Orfini, il presidente della Puglia Michele Emiliano e l'ex ministro Graziano Delrio. Alcuni rumors danno per certo il supporto anche dell'ex ministro della Difesa e leader di Base riformista (la corrente ex renziana e più moderata) Lorenzo Guerini. Bonaccini per l’occasione ha anche aperto anche un nuovo sito per partecipare alla campagna delle primarie del 19 febbraio 2023. "Abbiamo bisogno di tutti, leggeremo tutti i messaggi" è il video appello del governatore sui social.

Ala sinistra schierata con Schlein

Sul versante di sinistra del Pd invece prende corpo un supporto a tutto tondo per Elly Schlein. Supporto che la diretta interessata ha incassato, però ammonendo le correnti che tale supporto non si trasformi in abbraccio mortale. Con la vice di Bonaccini alla guida dell'Emilia-Romagna -e c'è già chi si interroga su chi gestirà la Regione quando la campagna si farà viva- propone un Partito democratico che ritrovi le sue identità laburiste, quindi con meno compromessi riguardo ai diritti sociali e più attenzione alle diseguaglianze e alle discriminazioni.

Schlein incassa il pesante -e per taluni ingombrante- appoggio di Dario Francheschini, ex ministro della Cultura e capo della pesante corrente di Areadem. Con lui, a dare supporto alla neodeputata candidata anche Andrea Orlando, leader di Dems,altra potente corrente di maggioranza dentro al Pd. Incassato anche il sostegno di Nicola Zingaretti e Francesco Boccia, oltre che dell'ex ministro per il Sud del Conte II Beppe Provenzano.

Intanto, anche se il sindaco di Bologna Mateo Lepore non si schiera ufficialmente, Schein ha aperto alla possibilità di cambiare il nome del partito dettagliandolo con un riferimento al lavoro. "Penso che le proposte che stanno arrivando da Lepore e da Bologna siano molto interessanti -ha detto Schlein durante un incontro- proposte che da candidata mi impegno a raccogliere e valutare".

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