Nuovo Stadio, altro passo avanti: dal Comune sì al progetto preliminare del Bologna

La capienza dello stadio sarà di 30.325 posti, con l’avvicinamento delle tribune al campo di gioco e la completa copertura degli spalti mantenendo e valorizzando le parti storico-monumentali

Un altro passo avanti per la ristrutturazione del Dall'Ara. Il Comune ha dato un sostanziale sì al progetto di massima proposto dal Bologna per gli interventi si riqualificazione dello stadio.

Tutto però è ancora lontano dal traguardo. Ora una conferenza decisoria appositamente istituita avrà il compito di definire, in un arco di tempo di 120 giorni, il progetto definitivo che poi andrà a bando. Il tempo per questa seconda fase è stimato in novanta giorni.

Nuovo stadio, i numeri del progetto

Come previsto nella proposta, si prefigura un progetto con un piano economico finanziario del valore di 100 milioni di euro che prevede la concessione del diritto di superficie dello stadio per 40 anni al Bologna Fc e un intervento economico dell’amministrazione comunale di 40 milioni di euro come contributo agli investimenti.

La capienza dello stadio sarà di 30.325 posti, con l’avvicinamento delle tribune al campo di gioco e la completa copertura degli spalti mantenendo e valorizzando le parti storico-monumentali, in particolare le arcate di mattoni attraverso l’eliminazione delle strutture realizzate in occasione dei Mondiali ’90, oltre a nuove opere e parcheggi nella zona dell’Antistadio.

Il progetto prevede uno stadio che viva tutta la settimana, e non solo nelle giornate della partita, e sia un luogo destinato alla città con un museo, un bar, attività di ristorazione e commerciali, spazi destinati allo sport, ad eventi culturali destinati alla comunità, con particolare riferimento allo spazio attorno alla Torre di Maratona.

Nella delibera si cita l’impegno della società proponente di impostare un percorso condiviso per mantenere nell’ambito del quartiere le attività sportive che arricchiscono l’offerta del territorio a partire da quelle che sono già presenti attualmente nello stadio. Sarà consentito l’accesso in sicurezza alle piscine.

Per l’intervento di ristrutturazione si prevede una durata del cantiere di circa due anni a partire dal termine della procedura autorizzativa.

Dalla Conferenza preliminare dei servizi sono emerse alcune indicazioni utili per l’elaborazione del progetto definitivo con particolare riferimento ai temi della accessibilità intermodale e della sosta.

La ristrutturazione complessiva del Dall'Ara restituirà quindi alla città uno Stadio moderno, completamente rinnovato dal punto di vista strutturale, tecnologico e dei servizi offerti, ma al contempo valorizzato nel suo valore monumentale, capace di contribuire, non solo al sistema sportivo, ma anche all'offerta culturale e per il tempo libero per la comunità, visto l'arricchimento degli usi previsti.

Verso il nuovo stadio, le dichiarazioni di Merola e società

Soprattutto in giorni come questi ci sembra impossibile pensare al futuro, stretti come siamo nel presente della pandemia. Per questo saluto con grande soddisfazione la delibera approvata perché mette un altro mattone sulla riqualificazione di un quadrante strategico della nostra città – ha sottolineato il Sindaco Virginio Merola. L’operazione stadio porterà beneficio a Bologna intera innescando un circuito virtuoso di investimenti, occupazione e quindi sviluppo. Il Comune, grazie a un bilancio in salute nonostante il coronavirus, sarà partner di un intervento fondamentale”.

“Siamo felici che il Sindaco e la Giunta abbiano avviato ufficialmente il processo di riqualificazione dello stadio Dall’Ara – ha dichiarato l’amministratore delegato del Bologna Fc 1909 Claudio Fenucci. Si tratta, soprattutto in un momento così complesso sul piano economico e sociale, di un passo importante per il rilancio del nostro territorio. Dotare la città di Bologna di un impianto all’avanguardia, che possa avere nel tessuto urbano una funzione sportiva, commerciale e culturale, costituisce un’operazione strategica preziosa per lo sviluppo non solo del nostro Club ma anche dell’intera comunità. Un intervento di queste dimensioni in partnership tra pubblico e privato, anche alla luce degli altri soggetti coinvolti, costituisce una novità assoluta per il nostro Paese. Il fatto poi che Bologna sia capofila di questa innovazione testimonia una volta di più la particolarità di un territorio che da sempre ha come punto di forza la sinergia tra pianificazione pubblica e iniziativa privata”.

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