Inaugura il Villaggio Coldiretti a Bologna. L'Sos: "Sparita quasi una pianta da frutto su quattro"

I dati emergono dal Rapporto diffuso al Villaggio contadino che si apre oggi a Bologna: "Viene a mancare il prezioso ruolo di contrasto dell'inquinamento e del cambiamento climatico"

Inaugura oggi il "Villaggio" contadino in centro a Bologna.  Oltre alle proteste degli ambulanti della Piazzola (perchè il mercato non si farà questo weekend per far posto all'evento CVoldiretti, ndr), l'evento Coldiretti che si svolgerà fino a domenica (tra piazza VIII Agosto, Montagnola e piazza XX Settembre) porta con se' anche un significativo pacchetto di modifiche alla viabilità. Dalla prima mattina odierna traffico congetsionato nella zona, anche per lo sciopero per il clima che si svolge in concomitanza.

E alla vigilia della manifestazione parte il primo Sos. "Negli ultimi venti anni è sparita quasi una pianta da frutto su quattro, fra mele, pere, pesche, arance, albicocche e altri frutti". A lanciare l'allarme è Coldiretti, aggiungendo che "un gravissimo danno produttivo e ambientale per il ruolo che svolgono nella mitigazione del clima anche ripulendo l'aria dall'anidride carbonica e dalle sostanze inquinanti come le polveri PM10". I dati emergono dal Rapporto Coldiretti su "Sos Clima per l'agricoltura italiana" diffuso al Villaggio con l'Arca di Noè della fattoria italiana con animali, piante e cibi a rischio di estinzione e decine di migliaia di agricoltori, giovani e studenti con il presidente Ettore Prandini nel giorno del terzo sciopero mondiale per il clima.

Secondo il Rapporto, il frutteto italiano ha visto un crollo netto del 23% nello spazio di un ventennio secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat. Il taglio maggiore ha interessato pesche e nettarine con la superficie quasi dimezzata (-38 %), seguiti da uva da tavola (-35%), pere (-34 %), limoni (-27%), arance (-23%), mele (-17%), clementine e mandarini (-3%).

Villaggio Coldiretti a Bologna: nel week end cambia la viabilità, tutte le info

"Un danno economico ed occupazionale rilevante per il Sistema Paese - continua Coldiretti - ma che colpisce anche l'ambiente, poichè con la scomparsa dei frutteti viene a mancare il prezioso ruolo di contrasto dell'inquinamento e del cambiamento climatico svolto proprio dalle piante, capaci di ripulire l'aria da migliaia di chili di anidride carbonica e sostanze inquinanti come le polveri PM10. Basti pensare - prosegue Coldiretti - che la superficie italiana destinata a colture legnose (frutteti, vigneti, ecc.) è di circa 2.5 milioni di ettari, che corrispondono al 25% della superficie boschiva italiana. Non a caso recenti studi hanno sottolineato il ruolo positivo della frutticoltura nella tutela dell'ambiente - spiega Coldiretti - proprio per la capacità di catturare Co2, ruolo che potrebbe ulteriormente crescere con l'adozione di tecniche colturali finalizzate non solo alla produzione di frutta ma anche alla lotta all'inquinamento".

In pratica, un ettaro di frutteto in produzione è in grado di catturare 20mila kg di anidride carbonica (CO2) all'anno, bloccando anche le pericolose polveri sottili PM10 e abbassando la temperatura dell'ambiente circostante durante le estati piu' calde e afose. Non a caso la differenza di temperatura estiva delle aree urbane rispetto a quelle rurali raggiunge spesso valori superiori a 2 gradi nelle citta' piu' grandi, secondo uno studio Ispra.(dire)

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