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Covid, a Natale tutte le regioni in zona gialla? Bonaccini: "Aprire anche bar e ristoranti"

Il presidente spera anche nel ritorno in zona gialla per l'Emilia-Romagna, a partire da domenica. E sullo sci: "“Il problema non sono in quanto tali le piste da sci, ma ciò che c'è intorno alle vacanze, e cioè gli assembramenti"

“Da qui a 15 giorni tutta Italia o gran parte d'Italia sarà gialla, pensiamo a restrizioni puntuali per il periodo delle feste che non ci fanno allentare i nostri comportamenti”. Lo ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia confermando anche i contenuti dell'intervento del ministro della salute, Roberto Speranza, questa mattina in Senato. 

Contrario alla chiusura di bar e ristoranti a Natale e Capodanno il presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che auspica una riapertura "con le eventuali restrizioni che già oggi in parte ci sono", ha detto intervenendo alla trasmissione L'aria che tira su La7. 

Il ministro Speranza: "A Natale spostamenti limitati" 

Bonaccini spera anche nel ritorno in zona gialla per l'Emilia-Romagna, a partire da domenica: "Aspetto l'ufficialità. Se accadrà è perché le restrizioni di queste settimane hanno pagato"

“Se il dpcm non cambia, bar e ristoranti potranno aprire fino alle 18 nelle zone gialle. Io penso che l'apertura andrebbe estesa anche al giorno di Natale e Capodanno - continua Bonaccini - altrimenti diamo messaggi e notizie che non vengono secondo me percepite e capite”.

Stazioni sciistiche

Il presidente si sofferma anche sulla dibattuta questione delle stazioni sciistiche: "Mi interessa ragionare insieme al Governo e all'Europa. Mi pare che l'Austria stia decidendo di tener chiuso, Francia e Germania hanno chiesto all'Ue di prendere una decisione uniforme per le regioni alpine e tenderebbero, pare, alla chiusura. La Svizzera la trovo un po' curiosa: è uno degli Stati messi peggio in questo momento, con le terapie intensive che stanno esplodendo. E si permette di riaprire” tuttavia "se non riaprono fino ai primi di gennaio servono ristori subito e adeguati". 

E sembra proprio che non apriranno, almeno questa è la linea del ministro Speranza: "L'orientamento governo è quello di disincentivare gli spostamenti internazionali e di limitare quelli tra regioni e - inoltre - nei giorni di festa limitare anche quelli tra i comuni" come anche "evitare i potenziali assembramenti nelle località turistiche - come - nelle stazioni sciistiche".  

“Il problema non sono in quanto tali le piste da sci - sottolinea Bonaccini - dove si sta all'aria aperta e spesso col casco. Il problema riguarda ciò che c'è intorno alle vacanze, e cioè gli assembramenti nei luoghi oltre le piste da sci”.

Un nuovo incontro Governo-Regioni è previsto per il 3 dicembre. 

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