Emilia-Romagna verso la zona gialla, Donini: "Aspettiamo una settimana"

Lo dice l'assessore alla Sanità durante la diretta Facebook settimanale, fiducioso per l'abbassamento dell'Rt

Dati alla mano, l'Emilia-Romagna  è "virtualmente" zona gialla. Ma dovrà aspettare ancora una settimana per uscire dalla zona arancione, visto che le ordinanze hanno validità di 14 giorni. Lo dice l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini durante la diretta per il bollettino settimanale dei contagi.

"La curva epidemiologica sta rallentando", sottolinea, citando l'Rt sceso a 1,14, "ne parleremo se mai la settimana prossima - dice ancora Donini - ma se questi dati dovessero essere confermati allora, la settimana prossima l'Emilia-Romagna avrebbe i requisiti per tornare gialla".

Ma, ammonisce l'assessore, "non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Questi dati devono essere confermati la prossima settimane". 

I numeri del Sistema sanitario

In Emilia-Romagna "siamo al 46% della potenzialità dei reparti Covid, mentre siamo ancora al 35% per quanto riguarda l'occupazione dei posti in terapia intensiva", dice poi Donini. "Continuiamo come sistema sanitario regionale ad erogare le prestazioni programmate, sia ambulatoriali che chirurgiche. Stiamo reggendo l'urto della pandemia", sottolinea Donini.

A fianco dell'assessore, per la diretta, Massimo Gallerani, direttore del dipartimento di Medicina dell'azienda ospedaliero-universitaria Sant'Anna di Ferrara e direttore dell'unità operativa di Medicina Interna. La situazione, dice Gallerani, è "molto diversa rispetto alla fase iniziale in primavera, quando eravamo tutti sorpresi e impreparati. Ora riusciamo a fare una diagnosi in maniera estremamente rapida, qui anche in tre-quattro ore. E ora la stragrande maggioranza degli esami viene fatta anche a persone paucisintomatiche". Donini ha aggiornato anche sulle condizioni del presidente Stefano Bonaccini, che lunedì presenterà il bilancio regionale. "È operativo e tra qualche giorno sara alla testa delle sue truppe in regione", assicura Donini.

Nelle Cra altri 45 morti

Nelle strutture per anziani dell'Emilia-Romagna durante l'ultima settimana sono morte altre 45 persone. Sono invece 1.351 i casi attivi di Covid in queste realtà, in pratica il 5% dei degenti delle cra. Ad aggiornare il conteggio è l'assessore regionale,cche si è soffermato sulla mortalità molto alta per questa fascia d'età.

"Non arriveremo mai a dire agli anziani che faremo un lockdown selettivo nei loro confronti - sottolinea l'assessore durante la diretta di oggi - ma consigliamo loro di uscire da casa il meno possibile. Molti Comuni si stanno organizzando con una rete di servizi agli anziani, per evitare di fare usare loro i mezzi pubblici. Senza segregazione si possono offrire servizi agli anziani per metterli meno a rischio".

Si continua intanto a vaccinare la popolazione più a rischio, malgrado le difficoltà a trovare le dosi. Finora in Emilia-Romagna sono stati somministrati 850mila vaccini, quasi esattamente la "stessa popolazione che lo scorso anno si è vaccinata in tutto il periodo vaccinale".

In questi giorni sono in corso di somministrazione altre 300mila dosi, mentre altre la Regione le sta cercando come può sul mercato internazionale dei farmaci. "Abbiamo la ragionevole certezza di avere 50mila dosi che verranno consegnate nelle prossime settimane e ne stiamo inoltre opzionando altre 178mila dosi per dicembre", fa sapere Donini.

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