Nel centro di Bologna solo mezzi elettrici: per Legambiente "si deve agire subito"

Sì a mezzi pubblici elettrici, mpuliti, efficienti, adatti all'intermodalita' (bici+treno, bus+monopattino), e stazioni e fermate che diventano centro di interscambio

A Bologna Milano, Napoli, Venezia, Bologna, Torino e Firenze più di un terzo degli spostamenti - tra il 34 e il 58% - si compie a piedi, in bici, in tram o bus elettrico, in treno, in metropolitana o con mezzi elettrici, dal monopattino all'auto, privati o in condivisione.

Sono altre città di medie dimensioni - Ferrara, Bolzano, Padova, Trento, Bergamo, Ravenna, Pesaro e Brescia - a dimostrare, con numeri interessanti, come sia possibile la transizione verso un futuro senza inquinamento e traffico automobilistico. E' la buona notizia di Città MEZ, il rapporto di Legambiente sulla mobilità a emissioni zero, che ha fotografato prima del lockdown i cambiamenti in corso nei capoluoghi di provincia, attraverso indicatori che evidenziano le forme di mobilità che non producono inquinamento. 

Alcune città già puntano con decisione all'elettrificazione dei mezzi entro il 2030: il TPL di Milano sarà tutto elettrico per quell'anno, nel centro di Bologna saranno consentiti solo mezzi elettrici, pubblici o privati. 

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Elly Schlein: "Svolta ecologica: azzeramento dei rifiuti e zero consumo di suolo" 

Se anche dopo la crisi covid, pochi pensano di cambiare auto, tra coloro che debbono acquistarsi un mezzo nuovo (anche flotte di mezzi condivisi), i mezzi elettrici continuano a crescere nelle vendite: auto elettriche, scooter, ma soprattutto ebike e monopattini, ulteriormente incentivati dall'ecobonus mentre fino a 2 anni fa erano osteggiati e talvolta multati, una vittoria politica per Legambiente: 200 mila mezzi venduti nel solo mese di maggio. Se adesso ci muoviamo ancora poco, a settembre le città dovranno farsi trovare pronte a ripartire multimodali e sostenibili. Si deve agire subito: meno spazio stradale per le auto (sosta e careggiate) e più corsie preferenziali per mezzi pubblici e percorsi ciclabili aperti anche a mezzi di micromobilità, 30 all'ora, stazioni e fermate di interscambio tra mezzi pubblici e sharing mobility, acquistare bus elettrici e veicoli di servizio elettrici (consegne, raccolta rifiuti, pulizia urbana...). Mezzi pubblici elettrici, ma soprattutto ammodernati, puliti, efficienti, adatti all'intermodalita' (bici+treno, bus+monopattino), e stazioni e fermate che diventano centro di interscambio, di noleggio, di servizi di sharing mobility. (dire)

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