Cronaca

Ricerche killer Budrio, si sposta la zona rossa

I cani molecolari avrebbero fiutato tracce recenti, ma fuori dell'oasi di Marmorta. In arrivo altri 200 militari. Contatti tra i ministeri dell'Interno di Italia e Serbia

Continuano le ricerche di Igor Vaclavic-Norbert Feher, il ricercato numero uno per gli omicidi di Budrio e Portomaggiore. Gli inquirenti starebbero spostando le ispezioni nelle zone remote dall'oasi di Marmorta verso il portomaggiorese: i cani molecolari avrebbero infatti fiutato tracce fresche del fuggiasco fuori dell'epicentro della cosiddetta zona rossa, al confine tra le province di Ferrara, Bologna e Ravenna.

Numerose sono state le segnalazioni in tutto il paese, tutte risultate poi falsi allarmi. Intanto però anche i Carabinieri del rovigiano e del mantovano sono stati allertati, e avrebbero già avuto un briefing con i loro commilitoni emiliani e ferraresi. Dedicati alle ricerche arriveranno 200 uomini di rinforzo.

Sul fronte internazionale sono al lavoro gli uffici del ministero dell'Interno con i loro omologhi serbi, per cercare di avere informazioni in più circa la storia e la biografia del 'fantasma' della bassa Norbert Feher, alias Igor 'il serbo' Vaclavic.

Risale a mercoledì scorso l'ultimo blitz delle forze speciali in un casolare tra la frazione di Marmorta e Molinella, nella zona delle ricerche di Igor Vaclavic alias Norbert Feher, serbo di 41 anni accusato degli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, delitti perpetrati rispettivamente a Budrio e Portomaggiore.

Nella casa di colore giallo setacciata, in via Fiume Vecchio, sarebbero state trovate tracce recenti del passaggio. L'intervento ha comportato la chiusura temporanea della strada, e i cani molecolari hanno fiutato più volte l'odore del fuggiasco. Subito dopo sono anche arrivati i Ris, ma solo una volta che le teste di cuoio hanno riscontrato l'assenza del ricercato. Il casolare fa parte di una serie di edifici dalla frequentazione continua e transitoria di diversi stranieri.

Altra pista battuta è quella degli accessi internet e delle bende medicinali, ritrovati copiosi nei ciacigli da lui lasciati. Non ci sono dubbi che sia lui, le tracce ematiche sono abbondanti. Piuttosto si cercq di risalire a chi potrebbe avergliele procurate, o dove il presunto killer potrebbe essere stato in grado di acquisirle.

Il ministro dell'Interno Marco Minniti ha fatto tappa venerdì nelle zone degli omicidi: dopo una tappa alla Caserma di Molinella, sede della direzione delle operazioni di ricerca, Minniti si è recato a trovare i familiari delle vittime a Riccardina e Portomaggiore, dove però ha trovato anche un gruppo di contestatori che hanno lamentato il ritardo nelle ricerche.

Intanto, il territorio non resta immune dalla presenza massiccia di forze dell'ordine e, soprattutto, di un presunto killer in fuga tra le campagne della 'bassa'. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, in diversi tra gli abitanti delle zone più remote del triangolo di terra tra Bologna, Ferrara, e Ravenna avrebbero iniziato a lasciare 'tributi' al fuggiasco nel probabile tentativo di non vedersi in casa 'Igor', alla ricerca di cibo e vestiti e con poca voglia di discutere. Un effetto ben più visibile è quello sul turismo, con prenotazioni disdette, come ad esempio la tappa annullata di Trekking col treno' ad Argenta.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ricerche killer Budrio, si sposta la zona rossa

BolognaToday è in caricamento