Cronaca Viale Antonio Aldini

Autopsia Silvia Caramazza, per il legale di Caria: "Nessuna indicazione rilevante"

L'avvocato Savino Lupo ha incontrato Caria proprio oggi, dopo aver appreso i risultati dell'autopsia: Silvia tentò di difendersi, poi i 7 colpi con un corpo contundente

L'avvocato di Giulio Caria, Savino Lupo, che è subentrato a Gennaro Lupo nella difesa del 34enne accusato dell'omicidio di Silvia Caramazza e trasferito recentemente dal carcere della Dozza all'ospedale psichiatrico di Reggio Emilia, ha incontrato nel pomeriggio il suo assistito, dopo aver ricevuto gli esiti delle consulenze medico-legale e genetica. Massimo riserbo da parte della famiglia Caramazza e dell'avvocato Pancaldi, che preferiscono attendere il processo.

"Gli esiti dell'autopsia non spostano assolutamente nulla per questa difesa. Non contengono a nostro avviso indicazioni rilevanti". Ad affermarlo è proprio il penalista bolognese, che insieme al collega sassarese avv. Agostinangelo Marras assiste Giulio Caria, compagno di Caramazza in carcere perché accusato dell'omicidio.

"A questo punto - prosegue l'avvocato Savino Lupo - decorsi i termini per chiedere il rito immediato attendiamo con grande serenità la prevedibile notifica dell'avviso di fine indagini dalla parte della Procura. Ne prenderemo atto ed estrarremo copia del fascicolo". Dalle consulenze - i cui risultati sono stati anticipati sulla stampa locale - è emerso che Caramazza è stata uccisa con sette colpi, presumibilmente la tarda serata dell'8 giugno, forse con un attizzatoio da camino. Ma l'arma del delitto non è stata trovata. Tracce del dna di Caria sarebbero poi state trovate sui sacchi neri utilizzati per chiudere il corpo e sul lucchetto del congelatore.

UN CONFRONTO ANCHE CON IL LEGALE SARDO. "A breve - annuncia il penalista - mi incontrerò con l'avvocato Marras per un confronto. Entrambi, pur con le difficoltà facilmente intuibili quando un avvocato deve raccogliere testimonianze dirette, abbiamo svolto accertamenti e indagini difensive, lui in Sardegna e io a Bologna. Stiamo ancora cercando di trovare riscontri ad alcune dichiarazioni rilasciate dal nostro assistito. Dopo di che, sulla base del materiale raccolto e sulla base di quello che ci sarà nel fascicolo, trarremo le nostre conclusioni sotto l'aspetto non solo fattuale, ma anche procedurale. Faremo quindi le richieste proprie che seguono l'avviso di fine indagini, se ve ne sarà la necessità".

Le ultime notizie sul caso, rese note dalla stampa appena qualche ora fa, si riferiscono agli esiti dell'autopsia e alla ricostruzione delle ultime ore di vita della commercialista 39enne uccisa nel suo appartamento e poi trovata in un congelatore a pozzetto all'interno della sua stessa proprietà di Viale Aldini: si sarebbe trovata con le spalle al muro, avrebbe cercato di difendersi e di fuggire, purtroppo e tragicamente senza riuscirci.

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