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Coronavirus e stipendi, Cgil: "Burocrazia da alcune banche, paghe a rischio per 1500 persone"

Il problema riguarda addetti alle coop sociali, non titolari di un conto presso gli istituti di credito oggetto dell'accordo regionale per l'anticipo degli ammortizzatori sociali. "Colpita la fascia con i salari più bassi"

Almeno 1500 dipendenti delle cooperative sociali bolognesi dovranno fare richiesta agli Istituti di credito per l'anticipo degli ammortizzatori sociali (FIS, fondo di integrazione salariale) a causa della carenza di liquidità di diverse imprese del settore, ma ad oggi per molti di questi lavoratori è difficile dire se si potrà garantire la puntualità del pagamento per il giorno dello stipendio, ovvero il 20 aprile.

E' quanto denuncia la Cgil di Bologna in una nota, dove si chiede di risolvere il problema urgentemente. Esiste infatti già un accordo regionale che permette alle lavoratrici e ai lavoratori di richiedere l'apertura dei conti tecnici presso gli Istituti di credito, ma "nonostante le sollecitazioni dell'Assessore regionale -precisa il sidnacato- ad oggi diverse filiali affermano di non essere nelle condizioni di aprire i conti tecnici, specialmente per i lavoratori che non sono loro clienti".

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Il problema si verifica soprattutto per i lavoratori non titolari di conto presso le banche che hanno aderito all'accordo. "A volte si risponde loro che non sono pronte le procedure, altre volte che prima è necessario aprire un conto corrente normale" riferisce la Cgil Bologna. "Per molti lavoratori rischia di essere un miraggio avere sul conto quelle somme (fino a 700 euro al mese) entro il giorno dello stipendio e poter avere la liquidità per fronteggiare tutti i pagamenti preventivati".

Oltre alle coop sociali, colpite dal porblema sarebbero lavoratori di altri settori (commercio, logistica e piccole imprese) che lavorando in aziende senza liquidità rischiano di non avere alcuna fonte di reddito nel mese di aprile.

"Riteniamo tutto ciò inaccettabile -conclude il sindacato- perchè riguarda la parte di popolazione con i salari più bassi. Riteniamo inoltre inconcepibile che le direzioni di alcune banche firmano accordi con la Regione e le Istituzioni e poi lo applicano a discrezione".

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