Covid alla Dozza: "Numero irrisorio di tamponi e test, i contagi tra detenuti non calano"

"La situazione rischia di implodere, visto che ben due sezioni sono riservate ai positivi Covid, ai casi sospetti di contagio e alle quarantene, per cui pochissimi posti rimangono ancora disponibili"

"A due mesi esatti dalla violenta rivolta del marzo scorso avvenuta nel carcere di Bologna, e dopo l’accordo intervenuto con la Regione Emilia Romagna dei primi giorni del mese di aprile, con il quale si prevedevano test
sierologici
per tutte le Forze dell'Ordine, gli Agenti della Polizia Penitenziaria della Dozza attendono ancora risposte concrete, con la Direzione o non si sa chi rimanda  l’effettuazione dei test sierologici di settimana in settimana senza alcuna comunicazione ufficiale sulla tempistica".

Rivolta al carcere della Dozza: tragico bilancio, c'è un morto 

A scriverlo in una lettera al Prefetto di Bologna, Patrizia Impreso, Salvatore Bianco di FP CGIL: "Nel frattempo moltissimo impegno è stato messo in campo dal personale, con risultati veramente encomiabili che il sindacato reputa di rimarcare, sotto la guida di un comandante facente funzioni, al quale sentiamo di associare i nostri più sentiti ringraziamenti a quelli del personale, per la tenacia dimostrata in un periodo così delicato", ma l'organizzazione sindacale esprime anche rammarico "per quanto invece non è stato fatto per poter rendere meno gravose le condizioni di lavoro degli operatori. Per la ristrutturazione e la messa in sicurezza del Reparto Giudiziario, luogo della rivolta, sarebbe servito trasferire molti più detenuti dei soli autori della rivolta e/o pochi altri, per poter così chiudere interi reparti ed effettuare i lavori, che in queste condizioni stanno andando avanti a rilento, per tutte le complicazioni dovute al distanziamento fisico da osservare, costringendo il personale a lavorare ancora in luoghi poco sicuri, riuscendo miracolosamente a garantire in circostanze simili le ore di socialità e di aria ai detenuti. Al riguardo, ci si domanda che fine abbia fatto il provvedimento con il quale si disponeva il trasferimento immediato di un congruo numero di detenuti presso i nuovi padiglioni degli II.PP. di Parma disposto dagli uffici centrali del DAP". 

Il numero dei contagi da Coronavirus tra i detenuti non risulta diminuisca, come avrebbe dovuto, riferisce FP CGIL, "e nonostante questo nei confronti degli Agenti e operatori tutti sono stati effettuati ad oggi un numero irrisorio di tamponi. Molti sono gli uffici nei quali il personale, anche quello civile, continua a prestare il proprio servizio in spazi ristretti e con postazioni pc troppo ravvicinate. La sospensione degli ingressi di detenuti nuovi giunti presso l’Istituto è durato lo “spazio di un mattino” e si è passati paradossalmente ad essere l’Istituto che deve accogliere gran parte dei nuovi ingressi di persone in stato di arresto della Regione, a causa del sovraffollamento degli altri istituti e la chiusura del Carcere di Modena, situazione che rischia di implodere molto presto visto che ben due sezioni sono di fatto riservate ai positivi Covid-19, ai casi sospetti di contagio e alle quarantene, per cui pochissimi posti rimangono ancora disponibili. Risulta poi alla scrivente che negli ultimi giorni si stanno registrando quasi quotidianamente episodi di danneggiamenti ad opera di alcuni detenuti con problemi psichiatrici".

Detenuto morto per covid, parte la denuncia: si ipotizza l'omicidio colposo

"Diventa davvero difficile comprendere come si possa immaginare che la situazione possa tornare alla normalità, con l’emergenza Coronavirus ancora in corso, con il continuo arrivo di persone in stato di arresto, molte delle quali devono effettuare precauzionalmente un periodo di quarantena, i continui eventi critici e senza nessuna misura concreta per il personale per la prevenzione del Covid-19 - continua il sindacato "a tal proposito possiamo purtroppo solo supporre che nei prossimi giorni dovrebbe partire il servizio di triage, con misurazione della temperatura a tutto il personale che accede in Istituto, ma per l’appunto siamo costretti al condizionale, perché nulla è ormai certo dentro la struttura della Casa Circondariale, considerati i continui rinvii relativi ai test sierologici e le poche decine di tamponi fin ora effettuati, ma soprattutto l’assenza di un canale ufficiale di informazioni certe. Il personale è ormai stanco di aspettare ancora, la FP CGIL ritiene necessario denunciare questa situazione di assoluto stallo - e conclude - si rammenta altresì a codeste Amministrazioni l’eventuale responsabilità giuridica per i danni alla salute degli operatori dovuti alla mancata o tardiva adozione delle misure citate". 

Leggi anche: 

Coronavirus Emilia Romagna, bollettino 11 maggio: 80 nuovi casi, altri 22 morti

Covid nella provincia di Bologna, bollettino 11 maggio: i dati comune per comune

Coronavirus, "discesa" della Madonna di San Luca: obbligo di mascherine e no processioni

Coronavirus, come usare le mascherine: il tutorial del Ministero | VIDEO

Come si viaggia in fase 2: a bordo di un autobus Tper a Bologna | VIDEO

Coronavirus e consegne a domicilio: segnala a BolognaToday la tua attività!

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, bollettino 24 novembre: +2.501, per la prima volta flessione sui contagi settimanali

  • Coronavirus Emilia-Romagna: il virus picchia duro, nell'imolese morto un 45enne

  • Siglata nuova ordinanza. Riaperture negozi, corsi e lezioni di ginnastica a scuola: ecco cosa cambia

  • Il Covid fa la sua prima vittima fra i sanitari del S.Orsola: morto a 59 anni l'infermiere Sergio Bonazzi

  • Mangia la pizza e finisce in ospedale con un filo metallico nell'esofago: due denunce

  • Dati Covid confortanti: l'Emilia-Romagna verso la zona gialla (ma non subito)

Torna su
BolognaToday è in caricamento