Sfratto XM24, l'assessore: 'Lo spazio va liberato, la decisione è stata presa'

A dichiararlo senza mezzi termini oggi in Consiglio Comunale, l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini

"Xm24 per quanto ci riguarda è libero di dire quello che vuole. Sta di fatto che non potrà stare in un luogo che si è deciso di destinare ad altro. La decisione è già stata presa da questa Amministrazione e la destinazione dell’area è stata decisa, ne consegue quindi che lo spazio vada liberato". A dichiararlo senza mezzi termini oggi in Consiglio Comunale, l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini che ha risposto alle domande dei consiglieri Gian Marco De Biase (Insieme Bologna), Marco Lisei (Forza Italia) e Claudio Mazzanti (Partito Democratico) sugli spazi di via Fioravanti.

"Come annunciato recentemente, la Giunta è impegnata a realizzare un investimento straordinario per quasi duecento alloggi di edilizia sociale nell'area dell’ex mercato - e quindi anche nell'area XM24, in via Fioravanti - nell'ambito del piano sociale "Mille case per Bologna" - ha detto Aitini - con il quale l'Amministrazione intende realizzare nuovi appartamenti, sbloccare i cantieri e ristrutturare case sfitte, in particolare nel complesso immobiliare di cui parliamo, quello di via Fioravanti 24, nascerà un cohousing abitativo per una decina di nuclei familiari. L'Amministrazione comunale considera dunque necessario ricomprendere nel piano ("Mille case per Bologna") l'immobile di via Fioravanti 24. È importante dire che non ci saranno ripensamenti né ritardi". 

'Mille case per Bologna': 61 milioni di euro in due anni 

Nei mesi scorsi, l’Amministrazione ha emesso un numero importante di bandi e avvisi pubblici. Sono state 12 le strutture di varie dimensioni e di proprietà comunale messe a disposizione dell’associazionismo: "Come tutti sappiamo, gli immobili hanno ricevuto numerose proposte e saranno a breve assegnati" chiarisce l'assessore".  Una cordata di associazioni, tra cui Xenia e Venti pietre -quest'ultima orfana ormai da mesi della sede ex Aci di via Marzabotto- ha risposto all'avviso pubblico del Comune di Bologna di fine 2018, con cui Palazzo D'Accursio intende assegnare "immobili da destinare a finalità di carattere culturale e partecipativo, attraverso la sperimentazione di un percorso di co-progettazione".

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Nei mesi scorsi, il centro sociale rispose all'ingiunzione di sfratto con una sorta di contro-bando, invitando a presentare progetti per preservare l'esperimento di autogestione di Xm24.

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