Comunali, Mugavero: "Io possibile candidato? Onorato, il mio nome scelto dal basso"

Il nome del civico circola da un po' ma ancora la coalizione del centrodestra non ha deciso su quale figura puntare

Roberto Mugavero, editore bolognese e papabile candidato sindaco del centrodestra, non si sbilancia sulla scelta del nome in vista delle elezioni di ottobre ma non nasconde l'entusiasmo: "Di certo non c'è niente – dice a margine di una conferenza stampa in Sala Borsa – sono gratificato, ci tengo a dire che il mio nome è partito dal basso, dalla città, poi accolto successivamente dai partiti".

"A Roma guardano a tre, quattro nomi, io mi sento onorato – prosegue l'editore – amo questa città in modo intenso. Sono nato alla Maternità di via D'Azeglio e ho dedicato con la mia casa editrice tantissime cose alla città di Bologna proprio per questo amore. Non ho detto né sì né no, aspettiamo".

"Trovo un po' stucchevole da parte del centrosinistra – continua – che dicano che il centrodestra non abbia ancora deciso; il centrosinistra fa le primarie mentre a destra decidono in modo diverso. Io sono un moderato, da sempre, difendo questa mia parte. Nel mio caso aspetto ma se non fosse scelto il mio nome, sicuramente applaudirò a chi verrà scelto perché sarà il migliore per giocarsi la partita di ottobre".

A chi gli chiede se ha sentito Meloni o Salvini Mugavero risponde di sì: "Ho sentito alcuni di loro, sono stati molto corretti, hanno detto che ci terrebbero molto che fosse un civico, non hanno preteso nulla e aspettano di trovare la quadra anche rispetto alle altre città in ballo, come Milano".

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