Giovedì, 17 Giugno 2021
Elezioni Bologna 2021

Primarie, ricorso Pd vs dirigenti che appoggiano Conti. Lombardo: "Giuridicamente infondato"

L'accusa: "Atto per intimidire e allontanare le persone" dal voto ai gazebo

Si alza la tensione intorno alle primarie del centrosinistra. Dopo i botta e risposta al vetriolo tra i due sfidanti, Matteo Lepore (Pd) e Isabella Lepore (che il Pd invece lo aveva lasciato per entrare in Italia Viva, ndr)e i vari endorsement dei piddini in favore della sindaca di San Lazzaro piuttosto che del delfino di Merola. Proprio il sostegno alla candidatura di Conti è casus belli dell'ultimo fendente interno. E' infatti partito un ricorso alla commissione di garanzia contro i dirigenti Pd che appoggiano la renziana alle primarie. Ricorso che viene però bollato come "giuridicamente infondato"  da Marco Lombardo, assessore dem del Comune di Bologna,che si piazza tra gli 'isabelliani'.  Lombardo, parlando alla 'Dire', sostiene che il ricorso sia una mossa del tutto politica per "intimidire e allontanare le persone" dal voto ai gazebo.

Prima di tutto Lombardo, che precisa di non aver ricevuto ancora alcuna notifica, ci tiene a chiarire di non essere più dipendente del partito da diversi anni. "Provo profonda amarezza che vengano tirati in ballo questi argomenti- si sfoga l'assessore- ma non scenderò su questo terreno. E non non dirò nulla nemmeno sulle tre persone che hanno presentato la richiesta, perchè ho molto rispetto per loro". Detto questo, Lombardo 'smonta' il ricorso. "Giuridicamente è infondato- afferma l'assessore- e lo dico da giurista, perchè non c'è alcuna regola nello Statuto del Pd che vieta a un esponente del partito di sostenere alle primarie un candidato civico o di un altro partito. E sfido chiunque a trovare questa norma. La regola della lealtà vale per le elezioni e non può essere estesa in via analogica alle primarie".

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L'assessore dem chiede dunque che la commissione di garanzia "si pronuci subito, senza aspettare l'esito delle primarie, e tolga questo argomento dal tavolo. Le persone devono sentirsi libere di votare, è grave errore cercare di intimidirle". Secondo Lombardo, infatti, la "motivazione politica" che sta dietro al ricorso è "intimidatoria- dice chiaro e tondo l'assessore- e si rischia di allontanare le persone dal voto. Allora diciamo con chiarezza che queste non sono le primarie del Pd, ma della coalizione di centrosinistra. E che per votare non è richiesta la tessera del partito, ma l'adesione al manifesto dei valori della coalizione.
L'obiettivo è scegliere chi si ritiene essere la miglior candidata o il miglior candidato per la città. Alle primarie si discute del futuro della città, non sono il congresso del Pd".Secondo Lombardo, in ogni caso, "la migliore difesa possibile la daranno i tanti cittadini che andranno a votare e che dimostreranno, con la partecipazione, di aver colto il senso di queste primarie". Quindi ribadisce: "E' la libertà di espressione che prevale quando si guarda al futuro della città e non la disciplina di partito. Non confondiamo le primarie con le elezioni- insiste Lombardo- alle primarie dovremmo parlare di cose che interessano davvero alle persone, come il lavoro. I ricorsi dentro il Pd non interessano a nessuno".

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