Come ripartirà la scuola? L'assessora Salomoni: "Sicurezza sì, ma anche partecipazione alla vita in classe"

L'INTERVISTA. Paola Salomoni, assessora regionale alla scuola, chiarisce alcuni punti sul lavoro di Regione e Ministero che porta al suono della campanella: "Attendiamo conferme sui distanziamenti e nel frattempo ragioniamo sui dati dell'edilizia scolastica"

A settembre si torna sui banchi di scuola? Come? Cosa sarà cambiato senza ritorno al passato nel bene e nel male? Nell'intervista a Paola Salomoni, assessora alla scuola, università, ricerca, agenda digitale della Regione Emilia-Romagna alcuni aspetti della ripartenza vengono chiariti, mentre molti elementi arriveranno strada facendo. Da qui all'autunno, quando la campanella se tutto va bene, tornerà a far entrare gli studenti in classe con tante nuove regole per la sicurezza. 

La scuola è uno dei temi più sentiti del momento: come state lavorando e come state preparando la ripartenza di settembre?

"Da una parte aspettiamo concretamente le linee guida del Ministero dell’Istruzione dall’altra però ci stiamo già mettendo avanti nel capire come possiamo sostenere le autonomie nella ripresa, valutando l’impatto del distanziamento sugli spazi. Per il momento abbiamo ragionato sui dati dell’edilizia scolastica in nostro possesso, ma siamo pronti a lavorare concretamente insieme agli enti locali appena la “regola del metro” ci verrà confermata dal Ministro.

Abbiamo anche in corso il monitoraggio dell’impatto che il nostro finanziamento sta avendo sul digital divide, perché riteniamo che sia importante garantire a tutti l’accesso alle tecnologie digitali e perché vogliamo farci trovare pronti nello sfortunato caso in cui per periodi specifici o in zone determinate, si sia costretti a tornare alla didattica a distanza.

"Lavoriamo per essere pronti a settembre con una scuola in presenza"

C'è qualcosa che i genitori e le famiglie (quelli che sono scesi in piazza negli scorsi giorni per esempio) non hanno capito? Cosa è cambiato irreversibilmente e quale invece potrebbe essere un effetto positivo dell'esperienza-pandemia sulla scuola della fase tre?

"Condivido con loro l’esigenza di rimettere i bambini e i ragazzi al centro. Lo stiamo facendo come Regione coi centri estivi e dobbiamo lavorare per essere pronti con la scuola a settembre, in linea con tempistiche e linee guida che preservino la sicurezza dei nostri ragazzi e però ribadiscano il valore della partecipazione alla vita della scuola, della socialità dei ragazzi, una scuola in presenza insomma. Se devo individuare un effetto positivo, da professore di informatica credo che sia in quello che tutta la comunità della scuola, dagli studenti ai docenti alle famiglie, ha imparato in termini di competenze digitali. Spero ai ragazzi resti anche l’immagine di tecnologie non solo come forma di intrattenimento o distrazione ma anche come strumento di apprendimento, di comunicazione, di creatività".

"Università: il prossimo anno sarà una sfida"

Università: timori sulle immatricolazioni per il prossimo anno accademico? Bologna, città universitaria, tornerà a ripopolarsi di studenti una volta tornati alle lezioni in aula? Anche in questo caso le chiedo: c'è stata una lezione che potrebbe diventare una buona pratica? 

"I timori sicuramente ci sono. Tuttavia, stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere per intervenire sugli studenti universitari; perché sono ricchezza per le nostre città senza i quali la nostra Regione sarebbe irreversibilmente più povera. Siamo partiti in piena emergenza con l’Ente regionale per il Diritto allo Studio (ER.GO) prima distribuendo 380 sim per la connettività e poi con altre misure che riguardavano i servizi ristorativi ed abitativi. Gli interventi a tutti i livelli hanno già sortito in parte effetti come per esempio l’intervento del Ministero sugli abbonamenti dei trasporti o l’intervento sulla ricontrattazione degli affitti di Regione. Proprio ieri in conferenza stampa il Presidente Bonaccini con la Vice Presidente Schlein hanno riferito di quale misura abbiamo previsto in tal senso per aiutare da una parte gli studenti e dall’altra le nostre città universitarie che sono molte. Abbiamo di fronte una sfida per il prossimo anno, sfida alla quale ci presentiamo con risorse straordinarie per il diritto allo studio che speriamo possano sostenere efficacemente la volontà di studiare dei nostri giovani".

L'Emilia-Romagna in questa emergenza ha dato un contributo particolare al Paese? Una buona idea, una buona intuizione....? 

"Io credo che il ruolo svolto dall’Emilia-Romagna, soprattutto dal Presidente Bonaccini, anche a livello nazionale sia sotto gli occhi di tutti. Siamo entrati in questa emergenza come seconda regione più colpita, con un confine esposto al focolaio del lodigiano e penso che il nostro sistema, tutto, abbia mostrato una straordinaria capacità di reazione. Da assessore alla ricerca, se penso a qualche idea o intuizione che ci rappresenti, mi viene in mente l’innovazione introdotta al Sant’Orsola e sviluppata dall’azienda Intersurgical di Mirandola che ha consentito di usare un ventilatore polmonare per ventilare due pazienti. Penso racconti bene l’Emilia-Romagna nella sua capacità di innovare, di essere concreta, di generare cambiamento e condividere questa ricchezza senza immaginare confini".

Biografia

È nata a Bologna nel 1966, è sposata e madre di una figlia. Si è laureata in Scienze dell’Informazione presso l’Università di Bologna nel 1992 col massimo dei voti e la lode. Durante gli studi ha insegnato come supplente annuale in due diversi Istituti tecnici commerciali. Nel 1995 si è trasferita a Cesena, diventando ricercatrice di informatica presso la sede del Campus dove è divenuta professoressa associata nel 2001. Attualmente è professoressa ordinaria. Ha svolto ricerca nell’ambito dei sistemi multimediali, delle tecnologie per la didattica, dell’interazione uomo macchina e dell’accessibilità delle tecnologie. Si è occupata di informatica nella scuola per oltre 20 anni, organizzando attività didattiche per i docenti e lavorando a importanti progetti come il piano ForTIC. È autrice di oltre 170 pubblicazioni di cui più di 40 su riviste internazionali. Ha coordinato numerosi progetti di ricerca a livello nazionale, europeo e internazionale, che hanno coinvolto anche importanti istituzioni come l’UCLA, l’Università di Toronto, la Camera dei Deputati e la Regione Emilia-Romagna. È stata prorettrice per le Tecnologie Digitali dell’Università di Bologna, dal 2015 al 2020.

Deleghe dell'assessorato 

Politiche per il diritto allo studio scolastico e universitario.
Politiche per l’edilizia scolastica e universitaria.
Organizzazione della rete scolastica, valorizzazione delle autonomie scolastiche e coordinamento degli interventi a favore delle scuole.
Organizzazione dell’offerta formativa.
Rapporti con le Università e sviluppo degli accordi di livello nazionale e internazionale promossi da Regione e Università.
Sviluppo dell’attrattività scientifica del territorio attraverso la ricerca e l’alta formazione.
Agenda Digitale, politiche per l’innovazione tecnologica, le infrastrutture di rete e le competenze digitali.
Coordinamento interassessorile delle politiche e dei progetti attuativi nell’ambito dell’innovazione tecnologica.
Sviluppo e innovazione dei sistemi informativi interni e coordinamento della rete dei servizi telematici per il sistema delle Autonomie locali.

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