Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio Chiara Gualzetti, il papà: "Sarà una battaglia, voglio giustizia per lei"

Oggi l'udienza di convalida del fermo del 16enne che ha confessato l'omicidio dell'amica

Non solo le lacrime, il dolore per la perdita di una figlia, di appena 16 anni. E' anche il momento della richiesta di giustizia per il modo con cui è stata strappata alla vita. Lo dice il papà di Chiara Gualzetti, la giovane trovata morta a Monteveglio due giorni fa. Dell'omicidio, a coltellate, si è dichiarato colpevole un amico, coetaneo della vittima, sottoposto a fermo dopo la confessione.

Poche le parole dette ai cronisti dai genitori della ragazzina. "È innaturale seppellire una figlia. Non lo auguro al mio peggior nemico. Non mi do pace. Ora sarà una battaglia, voglio giustizia per lei, una ragazza tranquilla, felice, benvoluta da tutti, che amava la vita". Sono le parole di Vincenzo, il padre di Chiara.

Intanto le indagini proseguono per delineare i contorni del delitto. Per stamane  è attesa l'udienza di convalida del fermo del minore .

Omicidio Chiara a Monteveglio, la confessione shock del 16enne: voce interiore che gli ha detto di uccidere

Omicidio aggravato dalla premeditazione. È questa l'ipotesi d'accusa formulata dalla Procura per i minorenni di Bologna nei confronti del ragazzo di 16 anni fermato la scorsa notte. Gli inquirenti hanno elementi per pensare che il ragazzo avesse pianificato il delitto, dando appuntamento alla ragazza con l'intenzione di ucciderla e portando con sé un coltello che poi è stato ritrovato. Dall'interrogatorio del sedicenne sarebbe emerso che i due si conoscevano, si frequentavano da qualche tempo, ma non avevano una relazione sentimentale. Proprio il tipo di rapporto tra i due e gli scambi avuti negli ultimi giorni sono al vaglio degli inquirenti, i carabinieri e la Procura per i minorenni di Bologna che stanno cercando di ricostruire un movente che al momento non è del tutto chiaro. Anche per questo si continuano a sentire altri ragazzi della cerchia di amici, per approfondire ogni dettaglio.

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Il sedicenne ha confessato e ricostruito in maniera lucida e precisa il delitto, ma sul movente ha dato più spiegazioni non comprensibili. Avrebbe detto di aver agito sulla base di una spinta superiore, una sorta di voce interiore che gli ha detto di uccidere. Poi avrebbe riferito che la ragazza gli aveva espresso il desiderio di morire. Inoltre ci sarebbe stato da parte di Chiara un interesse sentimentale nei suoi confronti, forse non corrisposto. 
Il giovane ha anche detto di aver agito da solo. Ha dato appuntamento a Chiara, l'ha portata ai margini del bosco nel parco dell'Abbazia di Monteveglio e lì l'avrebbe uccisa, domenica scorsa. In quel punto, parzialmente nascosto da un cespuglio, il cadavere è rimasto per un giorno, quando è stato trovato dai volontari attivati dai genitori. Il racconto del sedicenne sarà riscontrato in ogni suo punto dai carabinieri e dalla Procura per i minorenni di Bologna.

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Sotto la lente quelle chat cancellate

Sarà disposta l'autopsia sul corpo della ragazzina per verificare i tempi e le modalità del delitto, compiuto a coltellate. E sono stati sequestrati i telefoni per ricostruire i rapporti tra i due, i messaggi che si sono scambiati. L'indagato ha cancellato alcune chat prima di essere rintracciato dai militari. Al sedicenne  gli investigatori sono arrivati in quanto ultima persona che aveva incontrato la giovane, allontanatasi da casa domenica senza rientrare.  

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Chiara su Instagram-2

Una fiaccolata per Chiara

La notte di Monteveglio domani sarà illuminata per ricordare Chiara, uccisa alla soglia dei 16 anni (li avrebbe compiuti tra poco). Si terrà infatti una fiaccolata in sua memoria, come annunciato sui social dal sindaco di Valsamoggia. La partenza è fissata alle 20.30 dalla piazza del Municipio di Monteveglio. "Sarà un momento per ricordare Chiara ma anche l'occasione per abbracciare la famiglia e stringersi intorno a loro come comunità in un momento così doloroso", spiega Daniele Ruscigno. 

Un messaggio alla famiglia della giovane anche dal sindaco di Bologna, che in una nota ha voluto esprimere “vicinanza alla famiglia della ragazza uccisa e solidarietà al sindaco Daniele Ruscigno e alla comunità di Valsamoggia in un momento così doloroso, a nome di tutta la Città metropolitana”. Domani sera, 30 giugno, il consigliere delegato Raffaele Persiano rappresenterà Palazzo Malvezzi alla fiaccolata per ricordare Chiara, che partirà alle ore 20.30 dalla Piazza del Municipio di Monteveglio.

La tragedia di Monteveglio ricorda per modalità e tinte un altro drammatico delitto avvenuto nel 2018, sempre in Valsamoggia. Vittima il giovanissimo Giuseppe Balboni, freddato da un coetaneo, in maniera "fredda e lucida", secondo il giudice. 

(FOTO: In alto Chiara, foto Instagram)

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