Terremoto Bologna, situazione scuole, edifici e viabilità

Ecco il punto su tutta l'area provinciale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

La presidente della Provincia Beatrice Draghetti e l'assessore ai Lavori pubblici Maria Bernardetta Chiusoli, durante il Consiglio provinciale di questo pomeriggio, hanno fatto il punto della situazione sulle conseguenze del terremoto in provincia, mentre l'assessore alla Protezione civile Emanuele Burgin era impegnato a Modena alla riunione convocata dalla Regione.

I comuni che in provincia di Bologna sono stati maggiormente interessati dall'evento sono Crevalcore, Galliera,San Giovanni in Persiceto, Castello d’Argile, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano e Malalbergo, ma i comuni dove si sono registrati danni maggiori sono Crevalcore e Galliera.
Nel comune di Crevalcore, il più colpito, significativi danni si registrano ad alcune chiese ed edifici monumentali nel capoluogo e nelle frazioni, dove sono già in corso sopralluoghi della Sovrintendenza. Anche la residenza comunale è stata dichiarata parzialmente inagibile.
Ieri sera sono state allestite tre palestre(due in capoluogo e una a Galeazza) per l'assistenza ad oltre 350 persone che, in molta parte a titolo precauzionale, hanno preferito passare la notte fuori dalle abitazioni, mentre tra i comuni dell'Unione Reno-Galliera si contano al momento circa 40 persone fuori dalle abitazioni che hanno trovato ricovero presso amici o parenti.

Le verifiche di agibilità di tecnici comunali, provinciali e Vigili del Fuoco si sono concentrate, nella giornata di ieri, su scuole ed edifici pubblici, mentre nella giornata odierna e nei prossimi giorni verrà posta maggiore attenzione alle abitazioni civili.
A tal proposito è in atto una collaborazione tra il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e l'Ordine Nazionale degli Ingegneri per squadre miste di verifica sugli edifici che dovrebbe produrre in pochi giorni un quadro più completo dei danni ma soprattutto favorire un rientro nelle abitazioni della maggior parte delle persone che attualmente sono fuori casa per timori legati al ripetersi dello sciame sismico.

Il completamento odierno delle verifiche sugli edifici scolastici di alcuni comuni che oggi hanno tenuto chiuso, dovrebbe permettere la regolare ripresa delle attività scolastiche su tutto il territorio provinciale, salvo, evidentemente, l'accertamento di inagibilità dei plessi in queste ore oggetto di sopralluoghi tecnici.

Viabilità:
La strada provinciale n. 13 “Coronella – Ponte Panfilia”, collegamento a Sant'Agostino che corre sul confine dei comuni di Pieve di Cento e Galliera, è stata chiusa per gravi dissesti al piano viabile dal km 1+380 (intersezione con via Cucco) al km 2+830 (confine con Ferrara) per fenomeni di liquefazione del terreno.
I danni alla SP13 sono ingenti: sono fortemente lesionati tutti i pacchetti di fondazione, gli impianti sotto strada e i fossi di scolo sono chiusi in più punti. La riparazione dei danni consisterà sostanzialmente nel rifacimento totale di un tratto di 700 – 800 metri di strada.
Da segnalare anche il senso unico alternato sulla SP 9 “Crevalcore-Galeazza”, in prossimità del km 16, in corrispondenza di un edificio inagibile fronteggiante la strada.

Edifici scolastici:
Dalla mattina di ieri sono stati eseguiti numerosi sopralluoghi negli edifici scolastici della Provincia a partire da quelli nelle zone limitrofe all’epicentro e a quelle considerate a maggior vulnerabilità, in particolare negli edifici storici del centro di Bologna. La situazione riscontrata è in generale buona  con due criticità da segnalare.

La prima è sul Liceo Sabin di Bologna, visionato questa mattina dal personale tecnico della Provincia, dove sono state riscontrate lesioni sulla facciata principale che richiedono approfondimenti e che hanno imposto e imporranno l’interdizione precauzionale di alcuni passaggi con transenne.

L’altro edificio con problemi di inagibilità parziale (6 aule inagibili) è il Malpighi di Crevalcore in cui ci sono alcune criticità legate a cedimenti di controsoffitti, corpi illuminanti e ribaltamento di armadi. La scuola è comunque chiusa come disposto da ordinanza del sindaco. I piccoli interventi per la risoluzione di questi problemi verranno messi in atto entro la settimana. Si segnala che il plesso ha molta comunque disponibilità di spazi e questo permette di articolare l'intervento con maggior respiro.

Questi gli altri edifici visionati già ieri che non presentano criticità e sono agibili:
- a Bologna: Rubbiani, Artistico, LauraBassi, Belluzzi, Pacinotti, Fioravanti, Galvani, Minghetti
- a Budrio: G.Bruno,
- a Molinella: G.Bruno,
- a S.Lazzaro: Majorana
- a S. Giovanni in Persiceto: Malpighi,Mattei, Auditorium.

 

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