Così Manuela e Ulisse trovano rifugio fra i libri: "Era assordante il Savena in piena, non potevamo stare da soli"
La furia del fiume era spaventosa e al primo segnale di panico una cittadina sanlazzarese e il suo cane hanno optato per un luogo sicuro, la mediateca: "Lì c'erano degli sfollati, grazie all'accoglienza e alla lettura, la brutta giornata è passata velocemente"
“Continuava a piovere e mi sono resa conto che non sarei mai riuscita a raggiungere mia figlia, che vive a Bologna. Non volevo rimanere a casa da sola (pardon insieme al mio cane Ulisse) perché la furia e il rumore del Savena, appena aldilà del mio cortile, mi stavano portando a una situazione di panico": così Manuela Fantuzzi racconta una giornata particolarmente dura a causa del maltempo che si è abbattuto anche su San Lazzaro, dove vive. Una rassicurazione, una soluzione, una parola di conforto l'ha cercata dall'assessora alla sicurezza Sara Bonafè, che conosce da quando era una bambina e il suggerimento viene subito raccolto: "Andate alla mediateca, dove sarete al sicuro e in compagnia, insieme ad altre persone evacuate dalle loro abitazioni, circondati da tanti libri, film, distrazioni". (La mediateca contiene oltre 40mila tra testi, documenti e libri ndr).
"Quando sono entrata e mi sono dichiarata un'auto-sfollata sono stata accolta con ogni premura e il mio rifugio è stata una confortevole poltrona: ho scelto un libro (un giallo dell'autrice di Harry Potter J.K Rowling, che si firma con lo pseudonimo Robert Galbraith) e alla fine, una giornata cominciata male è passata abbastanza serenamente. Mi sono sentita protetta, al sicuro e finalmente tranquilla. Forse anche troppo, al punto che mi hanno bonariamente redarguita perché ricevevo troppe chiamate e messaggi. In fondo aveva ragione (ride) è una biblioteca! Quando mi hanno avvisata che la piena del fiume era rientrata, sono potuta tornare a casa mia, ma con uno spirito ben diverso".
E c'era anche chi senza internet, non sarebbe riuscito a preparare un esame
Oltre a loro due in Mediateca c’era anche uno studente universitario a cui era saltato Internet a casa per la pioggia: non proprio la situazione ideale per chi deve sostenere un esame online. “Ha utilizzato uno dei nostri 40 computer per la navigazione internet gratuita” - ha spiegato Giada Fogli, responsabile del settore del Comune dedicato ai giovani e alla cultura - “In una sala adiacente abbiamo ospitato anche una giovane coppia con il figlio (sfollati temporaneamente), hanno passato la giornata guardando film e cartoni animati della nostra collezione”. Lettura, internet e cineclub contro l’ansia e la paura.
“L'indicazione regionale e comunale era quella di chiudere scuole e centri sportivi, gli istituti culturali non erano interessati e quindi sono rimasti aperti ma con personale ridotto, al fine di tutelare al massimo la sicurezza dei colleghi e lavoratori. Quando abbiamo saputo che c'erano alcuni cittadini sfollati che avremmo potuto accogliere in Mediateca, l'idea di chiudere non ci ha neppure sfiorato. Potevamo e siamo stati un punto sicuro, accogliente, caloroso per chi aveva piacere di stare in compagnia, guardare un film, leggere un quotidiano o un libro e avere un punto ristoro a disposizione. La disponibilità di chi era in servizio è stata inappagabile e meravigliosa, e se occorresse saremmo pronti a rifarlo” sottolinea Fogli.
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